Nepal. Unicef, cresce preoccupazione per malnutrizione bambini

Pubblicato il 2 Maggio 2015 10:42 | Ultimo aggiornamento: 2 Maggio 2015 10:42
Malnutrizione in Nepal

Malnutrizione in Nepal

USA, NEW YORK – A una settimana dal sisma che ha colpito il Nepal, Paese dove oltre il 40% dei bambini soffre di malnutrizione cronica, cresce la preoccupazione per la loro alimentazione, secondo l’allarme lanciato dall’Unicef.

Almeno 15.000 bambini con malnutrizione acuta grave hanno bisogno di alimenti terapeutici, a cui si aggiungono 288.000 bambini con segni di malnutrizione acuta moderata che necessitano di cure per prevenire le forme più gravi di malnutrizione.

Inoltre, per i bambini che si trovano nei 12 distretti maggiormente colpiti, è necessario tornare alla normalità con la possibilità di accedere a “spazi a misura di bambino”, a tornare a scuole e poter usufruire dei servizi di base.

“Il terremoto ha causato una distruzione inimmaginabile – afferma Rownak Khan, vice rappresentante Unicef in Nepal – gli ospedali sono sovraffollati, l’acqua è scarsa, i corpi sono ancora sepolti dalle macerie e le persone dormono all’aria aperta. Queste sono le condizioni perfette per la proliferazione di malattie”.

Non appena la terra ha iniziato a tremare in Nepal, l’Unicef ha subito dato il via alle operazioni di risposta all’emergenza e ha garantito aiuti: tende allestite come centri sanitari d’emergenza presso gli ospedali, trasposto di acqua presso gli insediamenti informali, tavolette per la purificazione dell’acqua e kit igienici. L’Agenzia sta ora ampliando la sua risposta, in modo che i bambini nelle aree più duramente colpite, tra cui quelle più difficili da raggiungere oltre Kathmandu, ricevano aiuti salva vita.

Nell’ambito dell’appello congiunto dell’Onu, l’Unicef ha chiesto 50 milioni di dollari per realizzare i suoi interventi umanitari in Nepal nei prossimi tre mesi.