New York, auto in fiamme: bimba di 3 anni bruciata viva, il padre si dà alla fuga

di Maria Elena Perrero
Pubblicato il 7 maggio 2019 10:27 | Ultimo aggiornamento: 7 maggio 2019 10:27
New York, auto in fiamme: bimba di 3 anni bruciata viva, il padre si dà alla fuga

New York, auto in fiamme: bimba di 3 anni bruciata viva, il padre si dà alla fuga

NEW YORK – Si chiamava Zoey Pereira, aveva tre anni e viveva a New York, nel Queens. Lì, in una strada non lontana dall’aeroporto Kennedy, domenica sera, 5 maggio, intorno alle 21 è morta bruciata viva nell’auto di famiglia in fiamme. Il padre, con cui era in macchina, è fuggito, e i vigili del fuoco intervenuti dopo la segnalazione di alcuni abitanti del quartiere non sono riusciti a salvarla. 

La piccola è rimasta intrappolata in quella Audi A6 Sedan del 2008 con entrambe le portiere posteriori chiuse. I vigili del fuoco hanno portato la piccina in ospedale, al Jamaica Hospital, ma è stato tutto in utile. 

Il padre, Martin Pereira, 39 anni, è stato arrestato non lontano da lì dalla polizia. Si era gettato in uno stagno. Sul sedile posteriore dell’auto, proprio vicino alla piccola, gli agenti hanno trovato una bomboletta di gas. 

L’uomo è stato ricoverato nello stesso ospedale con ustioni di secondo e terzo grado ed è sotto la custodia della polizia. Al momento non è stata presentata alcuna accusa contro di lui, ma il dubbio è che possa aver avuto un ruolo nel far scattare la trappola di fuoco che ha ucciso la figlia. 

Secondo quanto riferisce la Cbs, lui e la compagna, madre della piccola Zoey, si stavano separando. Proprio domenica sera la donna aveva chiamato la polizia per denunciare che Martin Pereira aveva portato via la figlia. Ma per la piccola Zoey era ormai troppo tardi. (Fonti: New York Times, Cbs)