New York, bloccata l’asta di un “Picasso napoletano”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Giugno 2013 14:49 | Ultimo aggiornamento: 25 Giugno 2013 14:49
New York, bloccata l'asta di un "Picasso napoletano"

New York, bloccata l’asta di un “Picasso napoletano”

NEW YORK – Doveva andare all’asta alla cifra di 11,5 milioni di dollari. Ma le autorità americane e quelle italiane hanno bloccato la vendita di un quadro di Picasso appartenuto a una coppia napoletana, Gabriella Amati e Angelo Mai, accusati nel 2011 di bancarotta e peculato e poi arrestati. La vicenda singolare questa tela, chiamata “Compotier et tasse”, viene raccontata da Repubblica:

Allora, gran parte dei loro quadri di valore (e anche una tenuta all’Argentario) furono sequestrati, ma del Picasso non si seppe più nulla. L’opera, intitolata “Compotier et tasse” fu realizzata nel 1909 e non è chiaro come fu acquistata dalla coppia napoletana. Ora la tela è rispuntata oltreoceano, subito riconosciuta e posta sotto sequestro perchè, secondo gli inquirenti, fu acquistata con i proventi di azioni criminose.

I proprietari di quel Picasso, infatti, ebbero la possibilità di comprarlo attraverso pesanti ruberie di soldi pubblici. Dal 2001 al 2009 i coniugi avrebbero fatto sparire 50 milioni di euro e portato alla bancarotta la società Aip che incassava tasse pagate dai cittadini per conto delle pubbliche amministrazioni. E la Guardia di Finanza, su ordine del gip Micaela Curami, li aveva arrestati e, insieme, aveva condotto ai domiciliari i dirigenti Stefano Gobbi, Roberto Toia e Giorgio Martinato. In quella stessa operazione, fu indagato in concorso anche il direttore centrale della polizia amministrativa al Comune di Napoli, Ida Alessio Verni.

Un’inchiesta, fu detto allora, che puntava a fare chiarezza intorno a “una pesante ombra sulle modalità di gestione da parte del Comune di Napoli” e coinvolgeva anche altri “pubblici ufficiali in servizio presso il Comune”. E nel mirino dei militari c’erano anche alcuni quadri di valore, recuperati tutti, tranne quel Picasso sparito fino a pochi giorni fa.