New York, Cuomo e Bloomberg vogliono depenalizzare la marijuana

Pubblicato il 7 Giugno 2012 18:37 | Ultimo aggiornamento: 7 Giugno 2012 18:37

Michael Bloomberg (LaPresse)

NEW YORK – Depenalizzare il possesso di marijuana e alleggerire così il bilancio dello Stato di New York. E’ l’idea del governatore Andy Cuomo che trova anche l’appoggio del sindaco Michael Bloomberg. Il tutto ruota attorno a due parole: misdemeanor e violation.

La prima, quella che regola la situazione attualmente, significa semplicemente che possedere marijuana è reato per cui si finisce in carcere. La seconda, quella che Cuomo e Bloomberg vorrebbero introdurre significa che per la marijuana si pagherà solo una multa. Multa che diventa particolarmente leggera se chi viene “pizzicato” è alla sua prima volta e quindi non ha precedenti penali. Così, secondo il progetto, chi viene preso con una quantità inferiore ai 25 grammi, se la caverà con un’ammenda da 100 dollari.

Per lo Stato è prima di tutto un affare. A New York, infatti, la polizia arresta ogni anno 50 mila persone per reati legati alla marijuana. Persone che finiscono in carcere, creano problemi di sovraffollamento e sono un costo per la collettività. Soprattutto, nella maggior parte di casi, si tratta di giovani ispanici e neri senza precedenti penali.  Con la nuova norma, invece, il problema sarebbe aggirato.