New York, nuova battaglia salutista, nel mirino gli ”energy drinks”

Pubblicato il 29 agosto 2012 12:26 | Ultimo aggiornamento: 29 agosto 2012 12:26

NEW YORK, STATI UNITI – Nel mirino del sindaco di New York Michael Bloomberg sono finite le bibite ipocaloriche in bottiglie formato extra-large, poi i popcorn con sale e burro sciolto che gli americani divorano alcinema in contentinori tipo insalatiere, poi gli squisiti, ma micidiali per il colostero, ”milk shakes”, frullati di frutta al gelato.

Ora, la nuova battaglia per la tutela della salute dei newyorchesi, si combatte sul fronte degli ”energy drinks”, le bevande a base di caffeina, taurina, guarana’ e ginseng, sempre piu’ utilizzate dagli americani per non sentire la stanchezza.

A dichiarare guerra alle bibite energetiche di nuova generazione, che promettono di affrontare estenuanti giornate di lavoro senza alcun cedimento, e’ stavolta il procuratore generale di New York, Eric Schneiderman, il quale ha deciso di avviare un’indagine emettendo un mandato di comparizione per alcune aziende produttrici, tra cui PepsiCo, Monster Beverage e Living Essential.

Secondo quanto scrive il Wall Street Journal, viene loro contestato di non rendere noto ai consumatori in maniera abbastanza trasparente quali siano gli ingredienti, i loro effetti per la salute, e soprattutto non si spiega se le bibite in questione siano veramente innocue. Con un piu’ 16% registrato nelle vendite rispetto al 2011, i prodotti del settore dell”energy drink” sono quelli in piu’ rapida crescita nel settore delle bevande, onnipresenti nei negozi di alimentari e nelle stazioni di servizio.

Il loro consumo e’ divenuto dilagante negli Stati Uniti, e secondo molti sconsiderato, soprattutto da parte dei giovani, che non si limitano a utilizzare le bibite energizzanti per studiare e lavorare, ma anche per le maratone in discoteca, miscelandole con l’alcool per ottenere l’effetto dell’euforia senza la sensazione di stordimento.

Di ‘energy drink’ se ne trovano di tutti i gusti, e sinora sono stati regolati in maniera molto meno precisa rispetto alle bibite tradizionali, nonostante alcuni estratti botanici suscitino non poche preoccupazioni sul fronte della salute. Proprio per questo motivo gli investigatori stanno valutando, per esempio, se l’aggiunta di ingredienti come il guarana’ – che contiene piu’ caffeina dello stesso caffe’ – violi le leggi che obbligano a rivelare sull’etichetta l’importo complessivo dell’ingrediente.

”E’molto meglio bere un espresso”, ha detto al Wsj Tod Cooperman, esperto di ConsumerLab.com, che ha analizzato alcuni ”energy drinks”, notando che una lattina contiene 207 milligrammi di caffeina, molto piu’ di una tazzina di caffe’, che ne contiene 80-100 milligrammi.