New York, sorelle trovate morte nel fiume Hudson: avevano chiesto asilo politico

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 ottobre 2018 16:46 | Ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2018 16:46
New York, il giallo delle sorelle saudite trovate morte nel fiume Hudson

New York, sorelle trovate morte nel fiume Hudson: avevano chiesto asilo politico

NEW YORK – I corpi di due sorelle saudite sono stati ripescati nel fiume Hudson a New York il 31 ottobre. Si tratta di Tala e Rotana Fare, di 16 e 22 anni, che erano arrivate negli Stati Uniti e avevano chiesto asilo politico. Le due ragazze vivevano a Fairfax, in Virginia, e la più giovane era scomparsa a fine agosto. Poi il ritrovamento dei corpi che rappresenta una vero e proprio giallo per la polizia di New York.

Le circostanze della morte restano un mistero: la polizia sta indagando sulla possibilità di un patto suicida – le ragazze potrebbero essersi legate l’una all’altra per gettarsi dall’alto del George Washington Bridge – ma non è esclusa l’ipotesi di un omicidio. Nessuno finora ha richiesto i cadaveri su cui per altro non sono stati trovati segni di trauma legati a una caduta da un’altezza come quella del ponte.

Le due ragazze erano vestite allo stesso modo: legging neri e la stessa giacca nera con il collo di pelliccia. A complicare il caso, la madre di Tala e Rotana, che vive anche lei negli Stati Uniti e ha detto ai detective di aver ricevuto una telefonata dall’ambasciata Saudita il giorno prima della scomparsa delle figlie, in cui la famiglia veniva sollecitata a lasciare gli Stati Uniti dal momento che le ragazze avevano chiesto asilo.

Il consolato generale saudita ha pubblicato un comunicato in cui afferma di “aver nominato un legale per seguire da vicino il caso” e che le giovani erano studentesse che avevano accompagnato i fratelli a Washington. Cosa facevano a New York e cosa hanno fatto dal giorno in cui la scomparsa è stata denunciata? La polizia ancora non ha trovato risposte.