New York. Terrorista fermato dalla polizia, preparava bombe fai da te

Pubblicato il 21 Novembre 2011 9:01 | Ultimo aggiornamento: 21 Novembre 2011 9:18

WASHINGTON – Torna L'incubo terrorismo a New York. La Polizia della 'Grande Mela' ha arrestato Jose' Pimentel, ventisette anni, di origine dominicana ma convertito all'Islam, con l'accusa di complotto terrorista e detenzione di esplosivi. E' stato capace di costruire i suoi ordigni seguendo le istruzioni pubblicate sui siti jihadisti, usando pezzi disponibili nelle normali ferramenta.

Un 'cane sciolto', un 'lone wolf' (lupo solitario) come dicono negli States, ammiratore di Al Qaida, ma senza alcun legame con la rete terrorista di Osama Bin laden. Da tempo gli inquirenti lo tenevano sotto controllo. Ma ieri, quando ha montato per la prima volta i componenti delle sue bombe artigianali a forma di tubo, sono scattate le manette.

Il suo arresto e' diventato subito una breaking news sulla Cnn e sul New York Times. In serata, e' stato lo stesso sindaco di New York, Micheal Bloomberg, in un sgargiante maglione arancione, a convocare le tv per fornire maggiori dettagli sull'operazione. E' stato lui a sottolineare che Jose', malgrado fosse un simpatizzante di Al Qaida, stava agendo da solo. Ha imparato a come assemblare i componenti per le bombe cliccando su ''Inspire'', un noto sito on-line considerato vicino ad Al Qaida.

Quindi s'e' recato a piu' riprese, forse per evitare sospetti, in diversi negozi di 'Home Depot', una nota catena di ferramenta americana. Qui s'e' rifornito di tutti i pezzi che gli sarebbero serviti per portare a buon fine il suo disegno criminale. Secondo gli inquirenti, Jose' Pimentel, progettava di uccidere soldati americani di ritorno dall'Iraq o dall'Afghanistan, o far esplodere commissariati di Polizia, uffici postali o altri edifici pubblici, tra New York e Washington.

E' la terza volta, negli ultimi tempi, che gli investigatori di New York sventano nuovi attacchi terroristici. Nel settembre 2009, fermarono un cittadino residente in America, ma nato in Afghanistan, Najibullah Zazi, che stava progettando un attacco suicida nella metro di New York.

L'anno dopo, nel maggio 2010, tocco' a un cittadino americano, ma nato in Pakistan, Faisal Shahzad. Si dichiaro' colpevole di aver parcheggiato il suo camioncino pieno di esplosivo addirittura nel centro di Times Square, in un affollatissimo sabato sera. Poi, la bomba non esplose. E alcuni passanti denunciarono alla Polizia la presenza di quel veicolo sospetto. .