Nextdoor, scrivono ai vicini di casa per segnalare la presenza di fantasmi nell’edificio

di Giampaolo Scacchi
Pubblicato il 24 Ottobre 2021 8:10 | Ultimo aggiornamento: 23 Ottobre 2021 23:56
Nextdoor, scrivono ai vicini di casa per segnalare la presenza di fantasmi nell'edificio

Nextdoor, scrivono ai vicini di casa per segnalare la presenza di fantasmi nell’edificio FOTO ANSA

Nextdoor, alcuni residenti di Denver si sono rivolti all’app Nextdoor, una piattaforma per scambiare messaggi con i propri vicini, per lanciare un SOS. Riferisce Giampaolo Scacchi che sembra infatti che alcuni appartamenti costruiti dove in precedenza c’era un ospedale siano infestati da fantasmi. “Paranormal” è il titolo del post su Nextdoor e spiega alcune inquietanti esperienze che McKenna Smallbone, Mackenzie Wideman e gli ospiti del loro appartamento di Denver Uptown Square hanno vissuto a ottobre, da quando gli amici si sono trasferiti nella casa.

Nextdoor e i messaggi ai vicini

All’inizio, Smallbone e Wideman hanno notato degli strani episodi ma al contempo hanno minimizzato. Si trattava di lunghe ombre, animali che si comportavano in modo strano, la sensazione di essere osservati, una porta della camera da letto che normalmente veniva lasciata aperta improvvisamente si chiudeva dall’interno. 

Ma la situazione è degenerata quando Wideman, fidanzato di Smallbone – che prima dell’episodio non credeva nei fenomeni paranormali –  intorno alle 3:15 del mattino è stato svegliato di soprassalto e ha visto un uomo alto, con il viso rugoso che lo fissava dietro una finestra della camera da letto.  

In un’intervista al Denver Post, Smallbone, 24 anni, ha raccontato che il fidanzato “ha persino sbattuto le palpebre e si è stropicciato gli occhi ma quando li ha riaperti, l’uomo era ancora lì. Poi è scomparso”. L’appartamento al centro della presunta attività paranormale– che ha spinto i coinquilini a dormire nella stessa stanza per paura di rimanere soli durante la notte – si trova sul sito dell’ex St. Luke’s Hospital.

La storia dell’ospedale e dei fantasmi

Phil Goodstein, autore di “The Ghosts of Denver: Capitol Hill” (con un capitolo sulla storia del St. Luke), ha spiegato che l’ospedale è stato fondato nel 1881 e non era gradito ai vicini – tanto che alcuni che lo chiamavano “la casa della morte” – e inizialmente avevano convinto l’amministrazione della città a bloccare la costruzione. In seguito un tribunale annullò la decisione. Nel 1990, il St. Luke’s si è fuso con il Presbyterian Hospital e hanno spostato le operazioni più a est, ma l’ex complesso di St. Luke aveva subìto una  contaminazione ambientale.
“Tutti gli ospedali per l’uso di varie tecnologie di solito hanno aree di rifiuti radioattivi” ha detto Goodstein. 

Tornando agli appartamenti con fenomeni inquietanti, l’ex residente Ryan Cornwell ha raccontato che il post “Paranormal” lo ha riportato al periodo in cui viveva in quello che credeva essere uno degli appartamenti infestati di Uptown Square. Al Denver Post, Cornwell ha ricordato diversi episodi che hanno scatenato il suo timore. Ad esempio il cane di un amico che nel cuore della notte ringhiava dietro la parete del suo appartamento. Il vicino del piano sottostante, inoltre, si era lamentato che Cornwell per intere settimane, saltava su e giù sul pavimento tutta la notte mentre in realtà lui stava dormendo.

I messaggi di aiuto

“Nell’aria c’era questo tipo di energia. Mi sono trasferito e da allora non l’ho più avvertita”. “Dopo aver letto il post che ha risvegliato ricordi ed emozioni, voglio tornare in quell’edificio e guardarlo”. Smallbone e il 22enne Wideman, al Denver Post hanno spiegato di aver chiamato affettuosamente “Buddy” la misteriosa entità così da mantenere relazioni amichevoli. Non hanno intenzione di fare un esorcismo o qualsiasi altra cosa che possa disturbare lo spirito.  

Al post hanno risposto molte persone che hanno offerto i loro servizi, tra cui Robin Wells una sensitiva locale, lettrice di tarocchi e medium. “Sono una normale donna di mezza età che è sempre stata affascinata da questo mondo e in grado di comunicare con i morti”, ha scritto Wells, 58 anni. La donna ha consigliato a chiunque abbia a che fare con una casa infestata di gestire le cose in un modo personale e che restituisca la tranquillità. Ad esempio, ha scritto, se un proprietario di casa è cattolico, può consultare un prete o spruzzare acqua santa nell’abitazione.

Altri riterranno più efficace spargere del sale davanti alla porta principale dell’appartamento o bruciare rametti di rosmarino per purificare la casa. Altre persone, ha spiegato Wells, penseranno di contattare un medium per comunicare con l’entità così da trovare un accordo e convivere pacificamente.