Nigeria: bombe su chiese, 21 morti. Cristiani reagiscono: 20 musulmani uccisi

Pubblicato il 17 Giugno 2012 11:45 | Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2012 19:17

KANO (NIGERIA) – In Nigeria si ripete il tragico attacco alle chiese cristiane durante le messe della domenica. Sono 21 i morti e 100 feriti in 5 attentati contro altrettante chiese e 20 le vittime nelle rappresaglie di giustizia sommaria contro i musulmani.

Ma questa volta l’orrore aumenta e si trasforma in una guerra di strada aperta e senza limiti. Dopo gli attacchi, la folla che era presente alle messe ha reagito, dando il via a una caccia all’uomo, accerchiando uomini ritenuti autori degli attentati o comunque possibili “nemici”, linciandoli e uccidendoli sul posto. Cui sarebbero una ventina di vittime musulmane a causa della reazione agli attentati di stamane, ma anche queste cifre per ora sono da confermare.

Le autorita’ dello Stato di Kaduna, nel nord della Nigeria, dove oggi sono avvenuti cinque attacchi contro chiese e sanguinosi scontri tra cristiani e musulmani, hanno proclamato il coprifuoco per 24 ore, con effetto immediato.

Due esplosioni hanno preso di mira altrettante chiese a Zaria, nel nord del Paese, nei quartieri di Wusasa e di Sabon-Gari, zone già colpite nel recente passato dal gruppo radicale islamista Boko Haram, che si propone di instaurare un regime rigidamente basato sulla Sharia e che considera sacrilega la cultura occidentale. Le bombe sono state piazzate nella cattedrale cattolica del Cristo Re e nella chiesa evangelica della Buona Novella. Una terza esplosione, pochi minuti dopo, ha colpito un’altra chiesa nella vicina città di Kaduna. Altre due bombe sono esplose davanti ad alcune chiese a Kaduna, nel nord della Nigeria. Lo riferiscono testimoni.

Il quituplice attentato ha innescato rappresaglie contro i musulmani, la maggioranza nel nord del Paese. Testimoni raccontano di misure di giustizia sommaria, che avrebbero causato almeno 20 morti. Il triplice attentato non è stato rivendicato ma ha le stesse modalità di quelle delle ultime domeniche, opera dei Boko Haram.

Prima un kamikaze a bordo di una Honda imbottita di esplosivo si è schiantato contro la chiesa scatenando un incendio e danneggiando gravemente l’edificio. “Qui sono morte tre persone. Altre (ferite) sono state ricoverate in ospedale”, ha raccontato il reverendo Nathan Waziri. Poco dopo miliziani hanno lanciato granate contro un’altra chiesta uccidendo 4 bambini che stavano giocando all’esterno. Secondo una testimone oculare, Deborah Osagie, “gli autori dell’attacco sono stati circondati dalla folla dei fedeli e sono stati linciati. Un’esplosione ha colpito una terza chiesa nella città di Kaduna, dove si teme ci possano essere altre vittime, ha riferito l’Agenzia Nazionale per la gestione delle Emergenze. Anche qui l’ira dei cristiani li ha indotti a fermare le auto dirette a sud verso la capitale Abuja, tirando fuori dai veicoli i musulmani uccidendoli sul posto”.

”La sistematicita’ degli attentati contro i luoghi di culto cristiani nel giorno di domenica e’ orribile e inaccettabile, segno di un disegno assurdo di odio”. E’ il commento agli attentati in Nigeria fatto del portavoce vaticano padre Federico Lombardi, che auspica ”interventi efficaci” contro il terrorismo.

Rispondendo a domande dei giornalisti sugli attacchi in Nigeria, padre Lombardi ha detto che ”si aggrava il rischio che la violenza continui e si allarghi, causando rappresaglie e alimentando tensioni ai danni non solo dei cristiani ma di tutta una numerosissima popolazione, desiderosa di convivenza pacifica. Mentre partecipiamo al dolore per le numerose vittime,bisogna augurarsi interventi efficaci che riescano ad arginare ed eliminare il terrorismo per il bene di questo grande Paese”.