Nigeria, due ragazze kamikaze si fanno esplodere in moschea: 30 morti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Giugno 2015 20:00 | Ultimo aggiornamento: 22 Giugno 2015 20:00
Nigeria, due ragazze kamikaze si fanno esplodere in moschea: 30 morti

(Foto Lapresse)

BAUCHI (NIGERIA) – Ragazze kamikaze in Nigeria. Due giovani si sono fatte saltare in aria lunedì 22 giugno in una moschea nel nord-est del Paese, nella città di Maidguri, provocando almeno 30 morti e decine di feriti. Quando si sono verificate le esplosioni l’area era affollata da fedeli in preghiera.

Si tratta del quarto attentato suicida nella maggiore città dello Stato di Borno, nel nord-est nigeriano. Maiduguri tra l’altro è la località dove si sono formati e hanno cominciato la loro lotta contro il governo centrale i fondamentalisti islamici Boko Haram.  

Uno dei testimoni della strage, un pescivendolo, ha riferito che la prima ragazza è saltata in aria mentre si stava avvicinando alla moschea dalla zona del mercato del pesce, situato nella vicina Baga Road. Idi Idrisa ha poi aggiunto che la seconda giovane donna è esplosa mentre sembrava stesse scappando: è morta solo lei, ha concluso il pescivendolo.

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Dal canto suo Sama Ila Abu, un civile che combatte nei gruppi di difesa costituiti dalla popolazione per opporsi alle sanguinose incursioni dei Boko Haram, ha detto di aver contato almeno 30 cadaveri smembrati dalla prima deflagrazione mentre molti feriti venivano portati negli ospedali della città.

I terroristi Boko Haram hanno rapito centinaia di ragazze, donne e bambine ed è convinzione degli osservatori che molte di loro vengano usate, anche contro la loro volontà, come bombe umane. Un esperto artificiere ha spiegato che molti ordigni e cinture esplosive indossate da ragazze e donne sono controllate da dispositivi fatti esplodere a distanza e non possono in alcun modo essere attivate da chi li ha addosso.