Nigeria, fabbrica di bambini: liberate 19 donne incinte e 4 neonati

di Caterina Galloni
Pubblicato il 2 Ottobre 2019 5:00 | Ultimo aggiornamento: 1 Ottobre 2019 19:13
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Nigeria. scoperta fabbrica di bambini: donne incinte salvate

ROMA – A Lagos, Nigeria, liberate diciannove donne incinte e quattro neonati in quella che la polizia sospetta fosse una “fabbrica di bambini” che venivano venduti a 1.400 dollari l’uno se maschi e 830 dollari se femmine.

Secondo i report locali, le forze dell’ordine hanno fatto irruzione in quattro abitazioni e scoperto le giovani donne, tra i 15 e i 28 anni, in attesa di un bambino, con loro c’erano dei neonati uno dei quali aveva un solo giorno di vita. Gli agenti hanno arrestato Happiness Ukwuoma, 40 anni, e Sherifat Ipeya, 54 anni, due infermiere abusive ma la polizia sta cercando Madam Oluchi, la principale sospettata.

La maggior parte delle donne è stata spinta a lasciare il villaggio dove viveva con le promessa di un lavoro domestico a Lagos e poi costrette a subire rapporti sessuali per rimanere incinte, secondo quanto riferito dalla polizia. Alcune donne sono entrate volontariamente nell’organizzazione pensando che sarebbero state pagate ma come riportato da The Guardian in Nigeria, non hanno mai visto il becco di un quattrino.

Gli agenti hanno scoperto la fabbrica di bambini, grazie a una soffiata dei vicini che vedevano in strada molte donne in attesa di un bambino. Una delle donne liberate ha detto al Vanguard che inizialmente, veniva utilizzata come prostituta e prima di rimanere incinta lavorava ogni notte.

Poi è stata trasferita in un’altra abitazione e le avevano detto che se avesse portato a termine la gravidanza sarebbe stata “pagata profumatamente” e avuto il permesso di andarsene. In Nigeria le fabbriche di bambini non sono rare: la povertà è diffusa così come il traffico di esseri umani. Lo scorso anno in un altro raid furono liberati 160 neonati. (Fonte: Daily Mail)