Nigeria. Giovane donna creduta per sbaglio kamikaze linciata e bruciata

Pubblicato il 5 Marzo 2015 16:06 | Ultimo aggiornamento: 5 Marzo 2015 16:06
Tabitha Aruna

Tabitha Aruna

NIGERIA,LAGOS – Non era una kamikaze la giovane donna linciata e poi bruciata dalla folla inferocita in un mercato di Bauchi, nel nord della Nigeria. Lo dicono, citati dalla Bbc, la polizia e i familiari della vittima, Thabita Haruna, 33 anni, che, aggiungono, soffriva di problemi mentali e non aveva nulla a che fare con il terrorismo.

In un clima di esasperazione per i reiterati sanguinosi attacchi di Boko Harama, la ragazza è stata picchiata a morte dalla folla dppo aver rifiutato di farsi perquisire all’entrata del mercato. Addosso aveva due bottiglie vuote.

“Sono molto triste perchè è sangue del mio sangue. Dormivamo nello stesso letto, mangiavamo dallo stesso piatto. Per me è un grande dolore”, ha dichiarato la sorella di Thabita citata dal sito della Bbc. La ragazza, dicono i familiari, fino al 2007 lavorava a una bancarella al mercato, prima di accusare problemi mentali. La folla l’ha linciata credendola una kamikaze, come ce ne erano state diverse inviate da Boko Haram in mercati e stazioni dei pullman per fare strage.

A insospettire è stato il suo rifiuto a farsi perquisire prima di entrare nel mercato di Bauchi. La polizia ha detto che la ragazza aveva due bottiglie legate in vita, che la gente ha scambiato per ordigni. Tabitha Haruna – che nelle prime informazioni era stata scambiata per un’adolescente – secondo i testimoni, è stata percossa e poi le è stato gettato addosso un copertone cosparsoi di benzina che è stato incendiato, non è chiaro se quando lei era già morta. Il mercato di Bauchi è già stato colpito lo scorso dicembre da un attentato suicida compiuto da una ragazza.