Mamme liceali rapite da Boko Haram manifestano a Lagos, interviene Kerry

Pubblicato il 3 Maggio 2014 16:04 | Ultimo aggiornamento: 3 Maggio 2014 16:04

NIGERIA, LAGOS – Le mamme delle liceali rapite in Nigeria circa tre settimane fa dal gruppo armato islamista Boko Haram hanno manifestato sabato a Lagos per fare “pressione” sulle autorità e giungere alla liberazione delle loro figlie che sono ancora nelle mani dei rapitori.

“Noi donne continueremo a protestare. Dobbiamo mantenere il nostro messaggio e la pressione sulle autorità militari e politiche affinchè facciano tutto ciò che è in loro potere per garantire che queste ragazze siano rilasciate”, ha detto Bala Usman Hadiza una delle organizzatrici della marcia.

Donne e madri, ha aggiunto Bala Usman Hadiza, manifesteranno martedi prossimo davanti gli uffici del ministero della Difesa e della Presidenza “per chiedere loro cosa stanno facendo per ottenere la liberazione delle nostre figlie”.

Il segretario di Stato Usa John Kerry ha promesso che gli Stati Uniti “faranno tutto il possibile” per aiutare la Nigeria sul caso delle liceali rapite dal gruppo armato islamista “Il rapimento di centinaia di bambine da parte di Boko Haram è un crimine impensabile”, ha detto Kerry in un discorso nella capitale etiope Addis Abeba, aggiungendo, “faremo tutto il possibile per aiutare il governo della Nigeria a riportare le ragazze alle loro case e consegnare i responsabili alla giustizia. Questa è la nostra responsabilità e la responsabilità del mondo”.

Gli Stati Uniti, ha spiegato ancora Kerry, stanno lavorando per “rafforzare le istituzioni della Nigeria e il suo esercito a combattere la campagna di terrore e di violenza di Boko Haram”. Circa tre settimane fa uomini armati considerati membri di Boko Haram hanno attaccato una scuola nel nord-est della Nigeria e rapito più di 300 ragazze. Alcune sono riuscite a fuggire, ma 276 di loro, secondo la polizia, sono ancora nelle mani degli islamisti.