Ninja Bomb, il missile top secret Usa che elimina i bersagli senza esplodere

di Caterina Galloni
Pubblicato il 12 Maggio 2019 6:33 | Ultimo aggiornamento: 10 Maggio 2019 19:41
Ninja Bomb, il missile top secret Usa che elimina i bersagli senza esplodere

Ninja Bomb, il missile top secret Usa che elimina i bersagli senza esplodere

WASHINGTON – Il governo degli Stati Uniti ha sviluppato e utilizzato un missile top secret che non esplode ma cade sul bersaglio umano e lo uccide attraverso delle lame. Ciò significa eliminare i terroristi senza esplosioni, ridurre drasticamente i danni e al minimo le probabilità di colpire i civili, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal. Sia la Cia che il Pentagono hanno utilizzato Ninja Bomb che può colpire le persone in auto e all’interno degli edifici; riduzione delle morti civili e, al contempo, una micidiale nuova arma di precisione nell’arsenale militare. 

Chiamata “Ninja Bomb” fa parte dell’equipaggiamento del missile AGM-114R9X, una versione modificata del razzo Hellfire. Le sei lunghe lame vengono estese pochi secondi prima di colpire il bersaglio, schiantando qualsiasi cosa si trovi sul suo percorso, come se “un’incudine in corsa cadesse dal cielo” hanno riferito ex funzionati anonimi al Wall Street Journal. Sei lunghe lame che hanno fatto guadagnare al razzo anche il soprannome di “Ginsu volante”, in riferimento ai celebri coltelli venduti negli Stati Uniti in tv tra gli anni Settanta e Ottanta e che, si diceva, potessero tagliare dai pomodori ai rami degli alberi.

L’arma è stata pensata durante il mandato di Barack Obama con il preciso obiettivo di evitare vittime civili durante i raid aerei in Afghanistan, Pakistan, Iraq, Siria, Somalia, Yemen e altri paesi. 
Nel febbraio del 2017 Ahmad Hasan Abu Khayr al-Masri, un cittadino egiziano che era stato vice di Abu Omar al-Baghdadi in al-Qaeda, è stato ucciso nella provincia di Idlib in Siria da un R9X lanciato da un aereo degli Stati Uniti gestito dalla Cia mentre nel gennaio 2019, è stato eliminato Jamal al-Badawi, accusato di essere dietro l’attentato del 2000 al cacciatorpediniere statunitense USS Cole ormeggiato nel porto di Aden, nello Yemen meridionale, sempre con un R9X ma lanciato dal Pentagono. (Fonte: WSJ e futurism.com)