Piovono nipoti, dopo Ruby “Mubarak” arriva la narcotrafficante: “Mio nonno è Mister Samsung”

Pubblicato il 11 Novembre 2010 13:34 | Ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2010 13:34

Piovono nipoti. Dopo il caso Ruby, autodefinitasi nipote di Mubarak, arriva la presunta nipote di Mr Samsung. Marocchina e spiantata la prima, trafficante di droga la seconda. Il caso arriva dagli Stati Uniti questa volta e la protagonista  si chiama Lisette Locascio Lee, 29 anni, arrestata nel giugno scorso.

La ragazza era stata pizzicata dall’antidroga appena scesa da un jet privato a Columbus, Ohio. Lei e due suoi assistenti avevano però dodici valige piene di marijuana. La ragazza, interrogata, si difende dicendo che con la droga non c’entra nulla, che anzi non ha alcun bisogno di usare questi mezzi per far soldi: lei è la nipote del fondatore della Samsung, il colosso dell’elettronica.

A ottobre inizia il processo e a difendere Lisette arriva la zia: “Lisette è la nipote di Byung Chu Lee, fondatore della Samsung – precisa la donna -, e sua madre si chiama Corine. Il problema è che la ragazza è nata dall’unione con un giapponese poco raccomandabile, Yoshi Morita. Ed è ecco perché la famiglia ha deciso di darla in affidamento ad una coppia di conoscenti in California”.

Poi si scopre che Lisette ha l’abitudine di coprire la sua attività con numerose (e false) identità. E alla fine anche la Samsung è stata costretta ad intervenire: “Nessuna parentela e il documento esibito è un falso”.

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