Noura Hussein, condannata a morte in Sudan per aver ucciso il marito stupratore

di Redazione blitz
Pubblicato il 11 maggio 2018 14:47 | Ultimo aggiornamento: 11 maggio 2018 14:47
Noura Hussein

Noura Hussein, condannata a morte in Sudan per aver ucciso il marito stupratore

ROMA – Noura Hussein ha 19 anni, e su di lei pende una sentenza capitale. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui, Ladyblitz – Apps on Google Play] È stata violentata da suo marito, con l’aiuto dei parenti che la tenevano ferma, e il giorno dopo lo ha pugnalato. Per questo è stata condannata a morte dalla corte di Omdurman, in Sudan.

Forzata al matrimonio a 13 anni, Noura era scappata da Karthoum a Sinnar. Per tre anni è riuscita a nascondersi con l’aiuto di una zia, poi è stata riconsegnata dalla sua stessa famiglia d’origine al marito. Tornata sotto il suo tetto, è stata violentata da lui con l’aiuto di suo fratello, un parente e un testimone che la teneva ferma.

Il giorno dopo, quando il marito ha provato a violentarla di nuovo, Noura l’ha pugnalato mortalmente ed ha cercato di nuovo rifugio in famiglia. I genitori però l’hanno consegnata alla polizia. Durante il processo, davanti alla corte che l’ha condannata a morte, in aula, Noura era sola. Nessun membro della sua famiglia era presente.

A sentenza capitale confermata dal giudice, dopo il rifiuto della compensazione finanziaria da parte della famiglia del marito, l’aula ha festeggiato il verdetto emesso per la morte della giovane con applausi e urla di gioia, ha detto, Amal Haban, giornalista sudanese e attivista per i diritti delle donne. Ma Noura – prosegue Haban – “era solo una bambina quando si è sposata, come molte spose bambine in Sudan. E per la legge questi matrimoni non sono illegali, neppure lo stupro del marito lo è”.

La denuncia sul caso di Noura Hussein è stata anche riportata dalla giornalista e presidente di Italians for Darfur, Antonella Napoli che ha annunciato anche una petizione su Change.org per salvare la vita della giovane Noura Hussein che è in carcere.

L’appello è stato rilanciato già da Amnesty International e da alcune testate internazionali, tra cui il Guardian e la Bbc. Sui social con l’hashtag #justiceforNoura molte attivisti, tra cui tante donne musulmane, stanno portando avanti una campagna in difesa della vita di Noura Hussein.

Gli avvocati della ragazza hanno presentato il ricorso contro la pena di morte, a cui è stata condannata Noura Hussein ieri, 10 maggio 2018. Ci sono 15 giorni di tempo prima dell’esecuzione.

 

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