Giappone, Tepco ammette: omesse verifiche alla centrale di Fukushima

Pubblicato il 21 Marzo 2011 11:22 | Ultimo aggiornamento: 21 Marzo 2011 11:35

HONG KONG – Tepco, in un rapporto del 28 febbraio all’Agenzia per la sicurezza nucleare, ha ammesso di aver omesso alcune verifiche alla centrale nucleare di Fukushima.

Nel dettaglio, secondo quanto si legge sul sito della prima utility del Giappone, ammontano a 33 i pezzi oggetto d’ispezione dei 6 reattori non controllati, tra cui un motore e un generatore di energia del reattore n.1. Lo scambio d’informazioni tra Tepco e Agenzia sulla sicurezza nucleare e’ finita nel mirino a causa della tempistica (a meno di due settimane dal sisma/tsunami) e delle indicazioni non impeccabili su come correggere i problemi.

Il crollo dei sistemi di alimentazione di riserva è considerato all’origine della crisi della centrale di Fukushima, il cui nucleo originario risale al 1970. Nella risposta alla relazione della Tepco del 2 marzo scorso, anche questa disponibile ma sul sito dell’Agenzia, l’Authority di vigilanza sul settore dell’energia nucleare ha accordato tempo fino al 2 giugno per mettere a punto un piano correttivo, ritenendo che non ci fossero rischi immediati per la sicurezza a seguito delle omesse ispezioni.

Hidehiko Nishiyama, vice direttore generale dell’Agenzia, ha spiegato oggi in briefing, nel resoconto dei media nipponici, di non essere a conoscenza della corrispondenza intercorsa tra Autorità e utility. Nishiyama ha poi aggiunto di non essere nelle condizioni di poter affermare se la minore sicurezza, a causa delle ispezioni non effettuate, abbiano avuto o meno un ruolo nel peggioramento della crisi.