Nudo Jackson al Super Bowl: per la Corte il caso è da rivedere

Pubblicato il 5 maggio 2009 12:06 | Ultimo aggiornamento: 5 maggio 2009 12:06

 Lunedì prossimo il tribunale di Filadelfia, negli Stati Uniti, dovrà riesaminare il caso del seno nudo della cantante Janet Jackson andato in onda sull’emittente televisiva Cbs durante l’intervallo del Super Bowl 2004, la finalissima del football americano.

Lo ha deciso la Suprema Corte degli Stati Uniti su pressione della Commissione federale per le Comunicazioni che, indignata per la scena di nudo durata oltretutto pochissimo, aveva condannato la Cbs a pagare una multa di 550 mila dollari (27500 per ognuna delle sue 20 stazioni).

Durante la pausa dello show sportivo, il cantante pop Justine Timberlake aveva infatti strappato di dosso alla Jackson il bustino scoprendole parte del seno. L’emittente, dopo essersi scusata e aver pagato la multa, ha fatto però ricorso al tribunale di secondo grado vincendo la causa. Per la Corte d’Appello di Filadelfia, infatti, la Cbs non poteva essere considerata colpevole per le azioni di Timberlake e della Jackson.

Il governo americano ha fatto ricorso alla Suprema Corte sia per ottenere il riesame del caso Cbs sia per far rivedere la sentenza della scorsa settimana sul caso dell’emittente televisiva FCC, che aveva mandato in onda una trasmissione i cui protagonisti si erano lasciati andare al turpiloquio. La stessa, a seguito della sentenza Cbs, aveva infatti presentato ricorso.

La Cbs in un comunicato ha però scritto di sentirsi tranquilla «perché la Corte d’appello riconoscerà che quello avvenuto durante il Super Bowl, anche se disdicevole, è stato solo un incidente e che non poteva essere previsto».

Cristina Raschio

(Scuola Superiore di Giornalismo Luiss)