Nuova Zelanda, il computer apre le porte del supermercato di Venerdì Santo, ma i commessi non ci sono

Pubblicato il 26 Aprile 2011 12:22 | Ultimo aggiornamento: 26 Aprile 2011 12:23

HAMILTON (NUOVA ZELANDA) – Il computer apre le prote del supermercato come ogni mattina.Peccato però che quel giorno i commessi non ci sono: il venerdì di Pasqua infatti, il negozio Pack ‘n’ Save di Mill Street a Hamilton, in Nuova Zelanda, doveva restare chiuso.

I primi clienti sono entrati alle 8.03: hanno riempito il carrello di verdure, frutta, carne e scatole e si sono recate alla cassa self-service, non vedendo cassieri in quelle tradizionali. Diligentemente, la metà di questi, hanno passato sullo scanner tutti gli alimenti, pagato e sono uscite con la loro spesa tech: l’altra metà invece, ne ha approfittato e si è allontanata con la merce non pagando nulla.

Succede in Nuova Zelanda nella città di Hamilton: il software che regola la sicurezza, l’apertura delle porte, l’accensione delle luci e dell’impianto di condizionamento dei locali non sapeva che Venerdì Santo il proprietario Glenn Miller aveva deciso di far festa.

Nessuno infatti aveva programmato il computer per evitare che automaticamente, come ogni mattina, il sistema avviasse la procedura di apertura del supermarket anche senza la presenza di un commesso o di una guardia giurata a girare la chiave della serranda. Così, il software troppo intelligente ha finito per giocare un bello scherzo a Miller: i commessi non si sono certo presentati a lavorare e i clienti sono entrati per fare la spesa come tutti i giorni.

L’allarme sulle stranezze di quella mattina nel supermercato senza umani al lavoro è arrivato alla polizia solo alle 9.20, dopo che alcuni clienti si sono insospettiti nel vedere altri trafugare beni senza passare dalle casse. Ma anche il cervellone ha lanciato una prima allerta, quando un cliente onesto ha cercato di pagare alla cassa self una bottiglia di alcolico. In questi casi, la cassa automatizzata lancia una richiesta di presenza di un impiegato che controlli la maggiore età di chi acquista: non essendo arrivato nessuno, anche le casse automatizzate si sono fermate e i campanelli hanno iniziato a suonare. In quella ora e mezza sono entrate a far la spesa 24 persone: il proprietario ha dichiarato che metà hanno regolarmente pagato alle casse automatiche mentre metà ne hanno approfittato e sono uscite con i carrelli pieni senza pagare nulla.

Ecco un video del febbraio scorso che mostra l’inaugurazione del negozio Pack ‘n’ Save di Mill Street a Hamilton in Nuova Zelanda: chi l’avrebbe detto che solo 2 mesi dopo, per “colpa” di un computer, il proprietario ci avrebbe rimesso parecchi soldi?