Nuova Zelanda, donna “cattura” fantasmi e li vende all’asta per 2 mila euro

Pubblicato il 9 Marzo 2010 18:15 | Ultimo aggiornamento: 10 Marzo 2010 12:20

Le due ampolle con all'interno i "fantasmi"

Era stanca e impaurita dagli “scherzi” provocati da due fantasmi che, a suo dire, vivevano in casa sua. E così una donna neozelandese li ha messi all’asta dopo averli catturati e racchiusi in due ampolle con l’aiuto di un esorcista. La vendita ha attirato un gran numero di curiosi e alla chiusura dell’asta, l’8 marzo sera, le due ampolle sono state acquistate per la somma di 2083 euro.

L’incredibile vicenda è accaduta a Christchurch, la più grande città dell’Isola del Sud della Nuova Zelanda. Secondo quanto riportano i quotidiani locali, Avie Woodbury voleva liberarsi dei due “fantasmi” – un anziano che aveva abitato nella sua stessa casa 90 anni fa e una ragazzina dispettosa – che continuavano a combinarle scherzi e a spaventarla. «Capitava che la caraffa bollisse da sola, che mi sentissi toccare dietro le spalle, ma sentivo anche voci nelle altre camere e gli oggetti scomparivano per poi ricomparire in altri posti», ha raccontato la donna. E ancora: «Il mio cane si rifiutava di entrare in certe stanze e mia nipote sosteneva di parlare con una ragazzina».

Lo scorso luglio è intervento l’esorcista di una chiesa locale che ha racchiuso i due spiriti nelle ampolle piene di acqua santa per togliere loro “energia”. La situazione a quel punto è tornata alla normalità e la Woodbury ha deciso di vendere le due ampolle presso il sito di aste in internet Trademe. «A me facevano paura, ma ho pensato che qualcuno potesse invece giocarci», ha detto. L’asta ha attirato più di 200 mila curiosi in una settimana ricevendo anche una serie di commenti, tra il serio e il faceto. Dal tizio che raccomandava di seppellire le due ampolle o di riconsegnarle ai legittimi “eredi”, ad altri che contestavano duramente la moralità di vendere “gli spiriti di estranei” fino a qualcun altro ancora che si chiedeva cosa mai poteva succedere se le due ampolle fossero state aperte.

La stessa Woodbury si è detta sorpresa del prezzo con il quale le due ampolle sono state assegnate all’asta. L’acquirente è stata l’azienda “Safer Smoke Nz” che produce sigarette “elettriche”: si è detta aperta ad eventuali suggerimenti su cosa fare dei due fantasmi. Il quadro della bizzarra vicenda l’ha completato la stessa Woodbury: il ricavato dell’asta sarà devoluto ad un ente per la protezione degli animali. Una volta pagata la parcella dell’esorcista però, ha tenuto a precisare, senza ovviamente dire a quanto ammonta.