Nuova Zelanda, la spettacolare lotta tra un biologo marino e uno squalo lungo 3 metri

di Caterina Galloni
Pubblicato il 11 Ottobre 2019 6:42 | Ultimo aggiornamento: 10 Ottobre 2019 21:34
Uno squalo, Ansa

Uno squalo (foto Ansa)

ROMA – Riley Elliott, biologo marino ed esperto di squali, ha diffuso delle foto spettacolari che mostrano il momento in cui mentre nuota in Nuova Zelanda ed è circondato da feroci predatori, ne affronta uno lungo 3 metri.

Nonostante uno squalo attacchi la sua barca durante il servizio fotografico, Riley Elliott è determinato a sfidare il predatore dai denti aguzzi e spiega come sia possibile nuotare accanto agli squali ottenendo fiducia e rispetto. Le spettacolari foto mostrano Elliott, 33 anni, mentre interagisce con loro e i primi piani dei denti aguzzi letali dell’elegante creatura marina. Nato in Canada ma cresciuto in Nuova Zelanda, il biologo ha viaggiato in oltre 60 paesi, studiando la fauna marina.

“Sono specializzato in squali mako; la più veloce e probabilmente la più feroce di tutte le specie di squalo”, ha spiegato Elliot, che ha un master in scienze marine e ha trascorso anni a studiare gli squali al largo delle coste del Sudafrica. “Nell’acqua mettiamo cibo per attirare gli squali, quando ne sente l’odore compare e cerca di intimorire così da indurre chiunque sia nei paraggi a lasciare il cibo. Siamo a bordo di una barca dove c’è cibo e lo squalo mako di 3 metri non ha avuto problemi a far capire chi è il capo. In breve, è una dimostrazione di predominio”. “Ma ciò che è fantastico, e questo vale per tutti gli animali feroci, è che se passi del tempo con loro, li studi e rispetti ciò che stanno cercando di dire, è possibile comunicare, calmare la situazione e talvolta coesistere nel loro mondo”. “Attraverso anni di studio di queste creature ho imparato, con rispetto, come entrare in acqua nonostante la loro presenza. E queste foto non parlano di paura ma di fascino. Uomo e squalo insieme in un’immagine”.

Sebbene generazioni di persone siano cresciute nel timore degli squali – non ultimo per il successo del film di Steven Spielberg del 1975 – il biologo marino spera di riuscire a comunicare che la paura è comprensibile e indispensabile ma al contempo che con un adeguato addestramento è possibile interagire con gli squali in sicurezza. “Che ci crediate o no, gli squali sono molto cauti. Senza intelligenza non sopravvivi a cinque estinzioni di massa ed essere l’animale più vecchio esistente sulla Terra. Spesso gli squali hanno molta paura dell’uomo e come qualsiasi animale spaventato, può essere pericoloso. La comunicazione è la chiave per interagire con gli squali ma come “parlare” il loro linguaggio? Pensate ai tipi tosti in un pub”, spiega Elliot. “E’ la stessa situazione: due ragazzi in piedi, torace contro torace, occhi spalancati, braccia piegate, denti in mostra. Gli squali fanno esattamente la stessa cosa. È un metodo di misurazione. Se c’è una rissa, chi è il più forte, il più sicuro, più propenso a vincere?”.

“Ma la natura è più intelligente dell’uomo, se evitabile non spreca energia in una lotta. Quando nuoti con uno squalo e inizia a misurarti, devi evitare di essere passivo, ma allo stesso tempo non iniziare una rissa da bar, perché chiaramente perderai”. “Si tratta di sottigliezze, come abbassare la spalla mostrando così un atteggiamento passivo mantenendo comunque il contatto visivo. È una danza complessa e che varia secondo lo squalo, è individuale e varia da una specie all’altra”. “Se questo video fosse stato girato dieci anni fa, lo squalo sarebbe stato odiato per aver cercato di affondare la barca e prendermi” ma attualmente le persone amano gli squali. Sono consapevoli del ruolo fondamentale che svolgono nell’oceano e che non sono macchine mangia-uomini ma hanno invece dei problemi per quanto riguarda le popolazioni di squali. “Se scelgo di andare in un certo posto ci sono dei rischi ma ovunque ce ne sono. Il rispetto per lo squalo è cresciuto al pari di quello per la natura. La domanda difficile è questa: siamo troppo in ritardo per un’inversione di rotta rispetto alla natura e agli squali?”.

Fonte: Daily Mail.