Coronavirus, le nuove linee guida dell’Oms: niente doppio tampone negativo per la guarigione

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Giugno 2020 15:21 | Ultimo aggiornamento: 21 Giugno 2020 17:58
L'Oms ha rilasciato nuove linee guida sull'isolamento da coronavirus

Coronavirus, le nuove linee guida dell’Oms: “No all’isolamento dopo tre giorni senza sintomi” (foto ANSA)

ROMA – Cambiano le raccomandazioni dell’Oms per il rilascio dall’isolamento dei pazienti che hanno contratto il coronavirus.

Non servono più necessariamente due tamponi negativi a distanza di almeno 24 ore, oltre alla guarigione clinica.

Le linee guida provvisorie dell’Oms aggiornate il 27 maggio prevedono che bastino tre giorni senza sintomi (inclusi febbre e problemi respiratori).

“I criteri aggiornati riflettono i recenti risultati secondo cui i pazienti i cui sintomi si sono risolti possono ancora risultare positivi mediante tampone per molte settimane.

Nonostante questo risultato positivo del test, è improbabile che siano infettivi e pertanto che siano in grado di trasmettere il virus a un’altra persona” chiarisce l’Oms.

Secondo il documento i criteri per la dimissione di pazienti dall’isolamento senza necessità di ripetere il test sono i seguenti:

per i pazienti sintomatici 10 giorni dopo l’insorgenza dei sintomi, più almeno 3 giorni aggiuntivi senza sintomi (inclusi febbre e sintomi respiratori);

per i casi asintomatici, 10 giorni dopo il test positivo.

L’Oms fornisce anche degli esempi:

“Se un paziente ha avuto sintomi per due giorni, potrebbe essere esentato dall’isolamento dopo 10 giorni più 3, pari a 13 giorni dalla data di insorgenza dei sintomi;

un paziente con sintomi per 14 giorni, può essere dimesso (14 giorni più 3 giorni, pari a 17 giorni dopo la data di insorgenza dei sintomi);

con sintomi per 30 giorni, il paziente può essere dimesso (30 giorni più 3, quindi 33 giorni dopo l’insorgenza dei sintomi)”.

Nel documento si legge inoltre che i Paesi possono scegliere di continuare a considerare il risultato dei test fra gli elementi per i criteri di rilascio.

In tal caso, è possibile utilizzare la raccomandazione iniziale di “due test negativi basati sulla Pcr a distanza di almeno 24 ore”.

La decisione di modificare le linee guida è stata presa considerando che il virus attivo non risulta presente, se non raramente, nei campioni respiratori dei pazienti dopo 9 giorni dall’insorgenza dei sintomi, in particolare nei casi di infezione lieve di solito accompagnati da livelli crescenti di anticorpi neutralizzanti e dalla risoluzione dei sintomi.

Speranza a Cts: “Approfondire nuove linee guida Oms”

Le nuove linee guida dell’Oms sulla certificazione della guarigione da Covid-19 dovranno essere approfondite dal Comitato Tecnico Scentifico (Cts) del ministero della Salute in quanto potrebbero incidere sulle disposizioni in vigore in Italia.

Lo rileva il ministro della Salute, Roberto Speranza, in una lettera al Cts. 

“Le nuove linee guida relative alla modalità di certificazione della guarigione segnano un cambiamento che può incidere significativamente sulle disposizioni finora adottate e vigenti nel nostro Paese.

Chiedo di poter affrontare il delicato tema nel Cts, fermo restando il principio di massima precauzione che ci ha guidato finora” ha detto Speranza. (fonte ANSA)