NY Times: in Africa si pratica il flashblood, lo scambio di sangue tra eroinomani

Pubblicato il 13 luglio 2010 17:02 | Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2010 17:39

Tutto per una dose di eroina, anche lo scambio di sangue. E’ la nuova pratica, scrive il New York Times, che sta prendendo piede in Africa. Disperati per una dose alcuni tossicodipendenti fanno, infatti, ricorso a un metodo così pericoloso da essere quasi inimmaginabile: lo scambio di sangue.Tutto questo per “condividerne gli effetti o per attenuare la crisi di astinenza”, ha scritto il New York Times citando scienziati del National Institute for Drug Abuse.

La pratica, chiamata flashblood, di cui è fatto un resoconto sulla rivista ‘Addiction’, non è comune ma è in uso a “Dar es Salaam”, in Tanzania o sull’isola di Zanzibar e a Mombasa in Kenya.

Il flashblood, ha detto Nora Volkow, dell’istituto anti-droga americano, mette i tossicomani al più alto rischio possibile di contagio del virus dell’Aids e dell’epatite: ”Anche se il numero di chi si scambia il sangue è molto piccolo, il pericolo è esponenzialmente alto perché spesso sono gli stessi che si sostengono economicamente prostituendosi”.

Lo scambio di sangue tra tossicodipendenti è molto frequente nel continente fra le donne, perché riescono con più facilità a barattare in cambio di sesso o a guadagnare abbastanza denaro per comprare una dose. Qui scatta il flashblood, l’eroina non basta per tutti e allora ecco lo scambio di sangue.

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