Obama celebra il gay pride, cade tabù anche al Pentagono

Pubblicato il 16 Giugno 2012 0:46 | Ultimo aggiornamento: 16 Giugno 2012 0:49

NEW YORK – Barack e Michelle Obama tornano a celebrare il 'gay pride' con un ricevimento alla Casa Bianca. Evento che quest'anno assume un significato ancora piu' importante dopo la storica apertura del presidente americano alle nozze tra persone dello stesso sesso. Apertura ribadita davanti alle circa 500 persone invitate, tra cui molti esponenti delle associazioni dei diritti degli omosessuali, ma anche numerosi politici, militari e star di Broadway.

''Dopo decenni di inazione e di indifferenza avete ogni ragione e diritto di spingere a gran voce e con forza per l'uguaglianza'', ha affermato Obama, aggiungendo come sulla questione delle nozze gay l'opinione degli americani ''si sta evolvendo''. ''E come ho gia' avuto modo di dire, io e Michelle su questo tema abbiamo deciso la nostra posizione''.

Ma la vera svolta in queste ore e' un'altra: quella del Pentagono, che con una iniziativa senza precedenti del segretario alla Difesa Leon Panetta, sta organizzando un evento in occasione del mese dell'orgoglio omosessuale. Un vero e proprio tabu' che cade, insomma, e che arriva a nove mesi dall'abolizione da parte dell'amministrazione Obama del 'Don't ask, don't tell', la norma che di fatto impediva ai militari omosessuali di fare outing. Per circa 14.000 soldati vuol dire avere finalmente un pubblico riconoscimento che fino a poco tempo fa era assolutamente inimmaginabile. ''La diversita' e' una delle forze maggiori del nostro ministero – ha affermato Panetta – e il perseguimento dell'uguaglianza e' un principio cardine della storia americana''.

Quello del riconoscimento dei diritti dei gay e' entrato di propotenza tra i temi di una campagna elettorale dominata dall'economia dopo l'intervista alla Abc rilasciata alcune settimane fa da Obama, primo presidente della storia degli Stati Uniti ad affermare di non avere nulla in contrario al matriomonio tra persone dello stesso sesso. Un'uscita che ha fato infuriare la Chiesa cattolica e anche la cosiddetta 'Black Church', con la maggioranza dei pastori afroamericani scagliatisi contro le posizioni del presidente.

Presidente che pero' sembra determinato ad andare avanti nonostante il rischio di perdere voti importanti, soprattutto in alcuni Stati, quelli in cui le nozze gay sono state addirittura vietate con una norma nella Costituzione. ''Sto mantenendo le promesse che vi ho fatto tre anni fa'', ha assicurato il presidente durante il ricevimento alla Casa Bianca, ricordando anche la decisione presa dall'amministrazione di non difendere piu' il contestato Marriage Act, la legge che definisce come matrimonio solo quello tra uomo e donna. Parole destinate molto probabilmente a creare nuove polemiche e ad infiammare ulteriormente la campagna elettorale.