L’amministrazione Obama dichiara guerra sulla legalizzazione della marijuana in California

Pubblicato il 16 Ottobre 2010 16:47 | Ultimo aggiornamento: 16 Ottobre 2010 16:47

L’amministrazione Obama ha dichiarato guerra alla legalizzazione in California della marijuana. Lo Stato, governato da  Arnold Schwarzenegger secondo i sondaggi  approverà la “Proposition 19”,che legalizza la droga leggera, nel voto elettorale del 2 novembre.

Ma venerdì 15 ottobre il ministro della giustizia Eric Holder l’ha ammonita precisando che l’Fbi, la polizia federale e la Dea, l’antidroga, “non ne permetteranno la coltivazione, il trasporto e la vendita”. La California, primo stato a legalizzare l’uso terapeutico della marijuana nel 1996, rischia di trovarsi in stato di assedio in pochi giorni. Si profilano continui scontri tra il pubblico e gli agenti, e battaglie giudiziarie. 

Non una guerra personale, ma di “valori”. La California, il laboratorio della tolleranza americana, pensa che una coltivazione e un uso limitato della marijuana (tanto è previsto dalla iniziativa 19) siano legali. Se ne potrebbe portare in tasca un’oncia appena, neanche 30 grammi, e toccherebbe ai comuni e alle contee stabilire se si possa vendere e tassare, e in che quantità.

Al contrario, l’amministrazione Obama crede che aumenterebbero il narcotraffico, le lotte tra le bande e il vizio delle droghe pesanti. Il ministro Holder spera ancora che la “Proposition 19” venga bocciata. Ma ex dirigenti dell’Fbi e della Dea che hanno chiesto il suo intervento temono che si ripeta ciò che successe nel 1996.

L’allora presidente Clinton tentò inutilmente di bloccare la legalizzazione della marijuana medica, mandò agenti per impedirla ma fu sconfitto: oggi è un’industria da un miliardo di dollari annui. L’Fbi e la Dea potranno però contare sull’appoggio di Los Angeles, il colosso metropolitano della California: Lee Baca, il capo della sua polizia, e il procuratore Steve Cooley si sono impegnati ad autorizzare l’uso della marijuana solo tra le mura domestiche.