Olanda/ Tassa sulla marijuana per scongiurare la crisi, lo spinello nel mirino del Tesoro

Pubblicato il 24 Luglio 2009 0:37 | Ultimo aggiornamento: 24 Luglio 2009 0:37

Quando il metodo “stringi la cinghia” non funziona, in tempi di crisi le opzioni possibili sono due: risparmiare, per i consumatori, e tassare per lo Stato. E per una nazione come l’Olanda, che ha fatto della canna libera il suo biglietto da visita, perché non crare un’imposta ad hoc per la marijuana?

Se le casse del Tesoro sono in rosso, tassare gli spinelli potrebbe essere una buona strategia anti-crisi, almeno secondo gli esponenti del partito liberale di centro D66. Per rimpinguare le loro finanze e quelle del paese, alcuni politici olandesi hanno deciso di emulare la California, dove la città di Oakland ha già votato sì alla “joint tax”.

Ogni anno nei 700 coffee shop disseminati per tutto il paese si vendono circa 265 mila chili di marijuana: un contributo pari a 400 milioni di euro all’anno alle casse dello Stato. È comprensibile che sia proprio questo invitante giro d’affari nel mirino degli affezionati del Tesoro.