Oleg Sokolov smembra la studentessa amante e vestito da Napoleone si tuffa nel fiume per farla sparire

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 10 Novembre 2019 16:42 | Ultimo aggiornamento: 10 Novembre 2019 16:42
Russia: Oleg Sokolov smembra la studentessa amante e vestito da Napoleone si tuffa nel fiume per farla sparire

Oleg Sokolov vestito da Napoleone in una foto d’archivio Ansa

ROMA – Oleg Sokolov, noto storico russo, docente all’Università di San Pietroburgo ed esperto di Napoleone, ha confessato oggi l’omicidio della sua compagna ed ex studentessa, la 24enne Anastassia Echtchenko. Il professore, che per i suoi studi in passato è stato insignito in Francia della Legion d’Onore, è stato arrestato dopo essere stato ripescato dai soccorritori nel fiume Moika, a San Pietroburgo, con uno zaino che conteneva le braccia della donna. Secondo i media russi, Sokolov era caduto in acqua, vestito da Napoleone, nel tentativo di far sparire nel fiume i resti della giovane. La polizia ha poi trovato il resto del corpo della vittima nell’appartamento dell’uomo.

Lo storico, 63 anni, è stato poi ricoverato in ospedale per ipotermia, ma oggi è stato trasferito in un commissariato di polizia per l’interrogatorio. Il suo avvocato, Alexander Pochuev, aggiungono i media locali, ha riferito che Sokolov ha firmato una dichiarazione di colpevolezza. Il docente era inoltre membro del consiglio scientifico dell’Issep, la scuola politica dell’ex deputata francese Marion Maréchal (nipote di Marine Le Pen) a Lione, incarico “immediatamente revocato”. Davanti al suo curriculum, “non potevamo immaginare che potesse commettere questo atto odioso”, ha commentato l’Istituto in un comunicato, “esprimendo le proprie condoglianze e il proprio sostegno alla famiglia della vittima”.

Specialista di Napoleone, 63 anni, decorato con la Légion d’Honneur en 2003, Oleg Sokolov ha raccontato agli inquirenti di aver ucciso durante una lite la sua ex studentessa, con la quale aveva una relazione. Anastassia Echchenko viveva a casa sua: l’ha decapitata, le ha tagliato la testa, le braccia e le gambe e poi ha tentato sbarazzarsi di lei. Anastassia, 24 anni, bellissima, lunghi capelli ramati, era anche lei appassionata dell’era napoleonica e amava indossare costumi d’epoca, esattamente come lui. Dopo essere stata una sua studentessa, aveva continuato la collaborazione con il professore e aveva scritto insieme a lui diversi libri.

Predidente dell’Associazione russa di storia militare, Sokolov è autore di numerosi saggi su Napoleone Bonaparte e diverse monografie sulla storia europea tra il 17esimo e il 19esimo secolo, alcune tradotte in francese; ed è stato spesso anche consulente di film e documentari storici. I suoi studenti lo descrivono come un insegnante di talento, ma “bizzarro”: gli piaceva vestirsi da Napoleone, chiamare la sua compagna Josephine e farsi chiamare ‘Sir’. “Quel che è accaduto è mostruoso”, ha raccontato sotto anonimato un collega dell’università russa, la stessa in cui ha studiato il presidente Vladimir Putin: Sokolov era sinceramente dedito al suo lavoro, ha aggiunto, ma era anche instabile emozionalmente e abusava d’alcool. Alcuni studenti hanno denunciato il fatto che, nonostante le sue bizze, l’amministrazione avesse ignorato le denunce.

​Vasili Kunin, compagno della vittima, ha addossato la responsabilità dell’accaduto alla direzione dell’università: “C’era una certa politica di mettere tutto a tacere”. Secondo i media russi, Sokolov aveva picchiato e minacciato di morte un’altra donna nel 2008, ma non era mai stato formalmente accusato. L’anno scorso, era stato accusato di aver picchiato una studentessa. Il quotidiano ‘Moskovsky Komsomolets’ aveva pubblicato la denuncia della giovane donna alla polizia: la donna aveva ammesso di aver avuto una relazione con il docente, ma quando aveva voluto rompere era stata brutalmente picchiata e maltrattata. Su Twitter, lo sceneggiatore Andrew Ryvkin, che aveva avuto Sokolov  tra i suoi docenti, ha descritto l’università di San Pietroburgo come un luogo in cui “alcolisti” e “antisemiti” si sentono perfettamente a proprio agio. (Fonti Ansa e Agi)