Olivia Mead, tribunale toglie all’ereditiera 19 milioni di dollari

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 novembre 2017 5:00 | Ultimo aggiornamento: 23 novembre 2017 19:12
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Olivia Mead, tribunale toglie all’ereditiera 19 milioni di dollari

SYDNEY – Chi troppo vuole… Olivia Mead, ereditiera australiana di 22 anni, perde 19 milioni di dollari: la Corte d’Appello ha infatti deciso di ridurre il lascito paterno, in precedenza assegnatole dal tribunale, a seguito di stravaganti richieste tra cui 20 paia di scarpe all’anno per i successivi 75 anni, da 300 dollari ciascuno.

L’assegnazione di 25 milioni di dollari alla figlia minore del miliardario di Perth, Michael Wright, dell’industria mineraria, è stato ridotta a 6 milioni di dollari dopo che la proprietà ha fatto appello. Nata dalla relazione di Wright con Elizabeth Anne Mead, dopo aver divorziato da tre mogli, nel 2015 quando il giudice della Corte Suprema decretò che il lascito doveva essere aumentato di oltre otto volte, aveva 19 anni.

L’azienda aveva invece sostenuto che i 3 milioni di dollari ereditati originariamente, erano sufficienti al mantenimento e ricorso in appello nel corso la proprietà Wright ha preso di mira la stravagante lista dei desideri della ventiduenne, presentata per stimare i suoi bisogni futuri, scrive il Daily Mail.

La lista di richieste comprendeva una chitarra tempestata di diamanti del valore di 250.000 dollari, una casa quasi cinque volte il prezzo medio di Perth, 10.000 l’anno per accessori di moda e un pianoforte a coda Kuhn Bosendorfer di cristallo, edizione limitata, da 1,2 milioni di dollari.

Ha chiesto anche un’Audi, il denaro per i 4 figli che ha in programma di avere in futuro, ciascuno a distanza di due anni, migliaia di dollari all’anno per prendersi cura di 4 animali domestici tra cui un axolotl, una specie di salamandra messicana a rischio estinzione.

Jane Needham, che rappresenta l’esecutore immobiliare David Lemon, ha citato anche la richiesta di 20 paia di scarpe da 300 dollari all’anno per i successivi 75 anni, lezioni di pilates fino a 97 anni: richieste che il giudice ha definito “semplicemente sciocche”, sostenendo che erano necessari una casa e un reddito adeguato.