Oman, ecco le petroliere in fiamme: a rischio la rotta del petrolio del mondo VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Giugno 2019 15:09 | Ultimo aggiornamento: 13 Giugno 2019 17:40
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Oman, ecco le petroliere in fiamme: a rischio la rotta del petrolio del mondo

ROMA – Due petroliere sono in fiamme nell’area del Golfo, al largo dell’Oman, dopo essere state nel mirino di attacchi. Le petroliere sono la Front Altair, battente bandiera delle Isole Marshall, e la Kokuka, batente bandiera di Panama. Gli equipaggi sono stati evacuati. Fonti locali hanno riferito alla tv iraniana Al-Alam che sono state udite forti esplosioni provenienti dall’area. 

La Quinta flotta degli Stati Uniti, basata nel Bahrein, ha affermato di aver ricevuto una richiesta di aiuto da due petroliere “attaccate” nel golfo dell’Oman. Lo riferisce un comunicato della marina militare americana, indicando che si è trattato di “due allarmi distinti, uno alle 6.12 del mattino e un altro alle 7 del mattino (ora locale)”. “Le navi americane – prosegue il comunicato – sono sul posto e forniscono assistenza”.

Secondo il giornale specializzato Tradewinds, una terza petroliera, la norvegese Frontline, è stata colpita da un siluro al largo di Fujairah, porto negli Emirati arabi. La notizia non ha trovato finora una conferma ufficiale.

Il Golfo dell’Oman si trova vicino allo Stretto di Hormuz, una passaggio di grande importanza strategica attraversato da una parte significativa del greggio prodotto in Medio Oriente. Da anni lo Stretto è zona di grandi tensioni tra Iran e Stati Uniti.

L’attacco non sarebbe il primo nella regione. Lo scorso 12 maggio quattro petroliere che si trovavano al largo degli Emirati Arabi Uniti furono attaccateda un “attore statale”, come lo definì il governo emiratino. Gli Stati Uniti dissero che il responsabile era l’Iran, accusandolo di voler alzare la tensione nel Golfo Persico: il governo iraniano negò le accuse.

Intanto si è registrato un balzo delle quotazioni del petrolio. Il Wti sale di 1,29 dollari a 52,43 dollari al barile, mentre il Brent avanza di 1,68 dollari a 61,65 dollari al barile.(fonte AGI)