Omicidio del fratello di Kim Jong-un: pena minore per l’unica sospettata, libera tra un mese

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 aprile 2019 14:34 | Ultimo aggiornamento: 1 aprile 2019 14:34
Kim Jong-un, morte fratellastro Kim Jong-nam: libera unica sospettata

Omicidio del fratello di Kim Jong-un: pena minore per l’unica sospettata, libera tra un mese

BANGKOK – La morte del fratello di Kim Jong-un, il leader della Corea del nord, potrebbe rimanere senza un colpevole. L’unica sospettata per l’omicidio di Kim Jong-nam, una donna vietnamita, è stata condannata per un reato minore. L’accusa nei confronti della donna è di “aver causato danno con un’arma pericolosa”, cioè il gas nervino, e secondo il suo avvocato potrebbe essere scarcerata già tra un mese.

Kim Jong-nam è morto nel febbraio 2017 dopo essere stato avvelenato con gas nervino nell’aeroporto di Kuala Lumpur, in Malesia. Due donne che sono state riprese dalla telecamera di sorveglianza mentre lo avvicinavano con fare sospetto erano state arrestate per il suo omicidio, l’indonesiana Siti Aisyah e la vietnamita Doan Thi Huong.

Dopo la scarcerazione di Aisyah, l’unica sospettata della morte del fratellastro del leader nordcoreano restava la Huong, che avrebbe agito dopo essere stata persuasa proprio da agenti della Corea del Nord. Doan e l’indonesiana infatti si sono sempre difese sostenendo che erano convinte di far parte di una candid camera, come le era stato fatto credere dagli agenti nordcoreani che le avevano reclutate.

La Huong è finita a processo, ma è stata condannata a 3 anni di carcere per un reato minore, quello di aver causato danno con un’arma pericolosa, mentre l’accusa di omicidio è stata cancellata. La vietnamita, in carcere dal febbraio 2017, ha così già quasi scontato la sua pena e per il suo legale se ottenesse lo sconto di un terzo della pena per buona condotta, potrebbe tornare libera già il prossimo maggio. (The Wall Street Journal)