Oms: “Non ci sarà un ritorno alla normalità nell’immediato futuro”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Luglio 2020 18:15 | Ultimo aggiornamento: 13 Luglio 2020 18:15
Oms: "Non ci sarà ritorno alla normalità nell'immediato futuro"

Oms: “Non ci sarà un ritorno alla normalità nell’immediato futuro” (foto ANSA)

“Non ci sarà un ritorno alla normalità nell’immediato futuro” ha sottolineato il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus.

“C’è una roadmap che consente di controllare il virus e di andare avanti con le nostre vite”, ha spiegato il direttore generale dell’Oms.

“Si può fare e deve essere fatto. L’ho già detto in passato e continuerò a dirlo: non importa dove un Paese si trovi sulla curva epidemiologica, non è mai troppo tardi per agire”. 

“Se la gente continua a frequentare luoghi affollati senza prendere le precauzioni necessarie, la trasmissione della malattia continuerà”, ha sottolineato il direttore esecutivo dell’Oms Micheal Ryan, aggiungendo che i governi devono essere chiari e rendere più facile per i cittadini seguire le necessarie regole.

“Non posso che ribadirlo: i Paesi che hanno messo in campo un’architettura di vigilanza durante il lockdown stanno ottenendo un relativo successo nella soppressione del virus”, ha rimarcato ancora, aggiungendo che “credere che magicamente avremo il vaccino perfetto cui tutti avranno accesso non è realistico”. 

Oms: “Troppi paesi nella direzione sbagliata”

“Voglio essere schietto, troppi paesi vanno verso la direzione sbagliata”.

Lo ha sottolineato Tedros Adhanom Ghebreyesus durante il consueto briefing con la stampa.

“Il virus rimane nemico pubblico numero uno ma l’azione di molti governi e persone non lo riflette”, ha spiegato.

“L’unico obiettivo del virus è trovare persone da infettare.

Messaggi ambigui dei leader stanno minando l’elemento cruciale di ogni azione: la fiducia”, ha aggiunto.

Il 50% dei nuovi casi in Usa e Brasile

L’epicentro della pandemia da coronavirus restano le Americhe, gli Stati Uniti e il Brasile in particolare, dove si registra oltre il 50% dei nuovi casi a livello globale. 

“Ieri 230mila casi di Covid-19 sono stati riportati all’Oms, quasi l’80% in 10 Paesi e il 50% in due Paesi soltanto (111.319 i casi registrati in Usa e Brasile).

Ma non è mai troppo tardi per portare il virus sotto controllo”, ha aggiunto il direttore generale dell’Oms. (fonte ANSA)