Operaio britannico hackera le webcam di 772 donne mentre avevano rapporti intimi, rischia l’estradizione negli Usa

di Caterina Galloni
Pubblicato il 1 Novembre 2020 8:37 | Ultimo aggiornamento: 29 Ottobre 2020 16:48
Operaio britannico hackera le webcam di 772 donne mentre avevano rapporti intimi, rischia l'estradizione negli Usa

Operaio britannico hackera le webcam di 772 donne mentre avevano rapporti intimi, rischia l’estradizione negli Usa (foto archivio Ansa)

Un operaio britannico rischia l’estradizione negli Usa dopo aver hackerato le webcam di 772 donne sparse in tutto il mondo.

Rischia l’estradizione negli USA, l’operaio britannico di 57 anni,che  ha hackerato le webcam di 772 donne di 39 paesi diversi, le spiava mentre si spogliavano e facevano ses*o.

Christopher Taylor, 57 anni, dalla sua abitazione a Wigan, borgo della Great Manchester, dove vive con la moglie, ha spiato le 772 donne tra l’agosto 2012 e il luglio 2015.

Taylor minaccia di suicidarsi se, come è possibile, verrà estradato negli Stati Uniti.

Il 57enne ingannava le ignare donne inducendole a scaricare il software “Cammy” spacciandolo per un normale programma di computer.

Il software gli ha permesso di prendere il controllo delle loro webcam.

Come è emerso al Westminster Magistrates’Court i reati sono stati scoperti soltanto quando ha indotto uno studente del Georgia Institute of Technology di Atlanta a scaricare l’app sul suo laptop universitario.

Quando ha collegato il computer al network dell’università, ha allertato i funzionari della sicurezza che in seguito hanno avvertito l’FBI.  

L’agenzia statunitense ha rintracciato l’indirizzo IP di Taylor, che ha ammesso di aver invaso la privacy delle vittime durante un interrogatorio  della polizia di Greater Manchester e l’agente dell’FBI Roderick Coffin.

Sul suo laptop, hanno trovato centinaia di immagini di persone “mentre si spogliavano e faceva ses*o”, tutte ignare dell’intrusione.

All’udienza di estradizione è stato detto che 52 delle sue vittime -il 7% di quelle hackerate-si ritiene risiedano nel Regno Unito.

A gennaio 2019 un gran giurì della Georgia ha incriminato Taylor con l’accusa di frode telefonica e informatica.

Durante l’udienza per l’estradizione, Taylor e la moglie Wendy hanno detto al giudice distrettuale Michael Fanning che perderanno la battaglia legale non esiteranno a suicidarsi.

Taylor ha spiegato che la moglie “piange molto. È terrorizzata che io sia estradato e lasciato solo”.

Ammette i reati e spera di poter scontare la pena nel Regno Unito.

(Fonte: Sun)