Oppioidi antidolorifici e morti da overdose: Johnson & Johnson condannata

di Caterina Galloni
Pubblicato il 30 Agosto 2019 6:30 | Ultimo aggiornamento: 29 Agosto 2019 21:39
Johnson & Johnson

(Foto Ansa)

ROMA – Dopo un processo durato due mesi, un giudice distrettuale della Cleveland County con una sentenza storica ha condannato il gigante farmaceutico Johnson & Johnson a un risarcimento di 572 milioni di dollari, circa 550 milioni di euro, allo Stato dell’Oklahoma per aver sistematicamente mentito, attraverso messaggi commerciali altamente fuorvianti, sui reali effetti di oppiacei antidolorifici messi sul mercato a partire dal 1997.

Il giudice Thad Balkman nelle motivazioni della sentenza ha scritto che la società è responsabile di aver “devastato” lo Stato dell’Oklahoma, provocando un tasso di dipendenza esponenziale agli oppiacei, in circa vent’anni sono morte di overdose più di 6.000 persone, molti neonati sono venuti al mondo in crisi di astinenza.  

Johnson & Johnson  avrebbe sponsorizzato i farmaci su riviste mediche, condotto campagne di marketing che “hanno compromesso la salute e la sicurezza di migliaia di abitanti dell’Oklahoma”, ha affermato Balkman, seguendo l’iniziativa della concorrente Purdue Pharma, responsabile della commercializzazione di Oxycontin. Balkman ha sostenuto che la società è colpevole di aver creato “disturbo alla quiete pubblica promuovendo falsamente i suoi oppiacei come sicuri e necessari”.

Il risarcimento dovrebbe servire a fare fronte ai costi, per un anno, di assistenza a pazienti, famiglie e comunità toccate della cosiddetta epidemia di oppiacei, ma la cifra iniziale chiesta dall’Oklahoma era molto più alta, 17,5 miliardi di dollari, per coprire 30 anni di trattamenti sanitari, interventi di emergenza, attività legali e programmi sociali contro la dipendenza da oppioidi.

La sentenza, che si basa sulla legge dell’Oklahoma e non su leggi federali, è stata emessa in un tribunale “minore” e la società ha annunciato di voler ricorrere in appello.

Nei mesi scorsi, altre due aziende produttrici di oppiacei, Purdue Pharma e Teva Pharmaceutical, hanno patteggiato con lo stato dell’Oklahoma pagamenti di 270 e 85 milioni di dollari per lo stesso motivo.

Fonte: Daily Mail