Padre nostro, la nuova versione: “non indurci in tentazione” diventa “non abbandonarci alla…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 novembre 2018 12:59 | Ultimo aggiornamento: 15 novembre 2018 13:00
Padre nostro, la nuova versione: "non indurci in tentazione" diventa "non abbandonarci alla...

Padre nostro, la nuova versione: “non indurci in tentazione” diventa “non abbandonarci alla…

ROMA – Cambia la preghiera del Padre Nostro. Il testo della nuova edizione del Messale Romano sarà sottoposto alla Santa Sede “per i provvedimenti di competenza, ottenuti i quali andrà in vigore anche la nuova versione del ‘Padre Nostro (‘non abbandonarci alla tentazione’) e dell’inizio del ‘Gloria’ (‘pace in terra agli uomini amati dal Signore’)”. 

Il comunicato Cei segna il passaggio storico della modifica al messale e alla preghiera piàù amata e conosciuta dalla comunità ecclesiastica. Oggetto dell’annosa discussione che ha preparato la svolta è la frase “non ci indurre in tentazione”. “Non è una buona traduzione – aveva ammonito il Papa – sono io a cadere, non è lui che mi butta nella tentazione per poi vedere come sono caduto. Un padre non fa questo, un padre aiuta ad alzarsi subito”.

La preghiera, che secondo l’apostolo Luca (11,1 del Vangelo) fu insegnata da Gesù direttamente ai suoi discepoli, è statat sottoposta a scrupoloso esame filologico. Il problema è come tradurre il verbo latino “inducere”, tramandatoci dalla Vulgata di San Girolamo. Nel testo originale greco del Vangelo di Matteo si legge “eisenénkes”, dal verbo eisféro, che per secoli è stato tradotto con l’inducere latino, da cui l’indurre italiano. La nuova formulazione dovrebbe essere: “Allontanaci da” o “Non abbandonarci alla tentazione”.