Pakistan, alpinisti italiani travolti dalla valanga sono in salvo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Giugno 2019 10:34 | Ultimo aggiornamento: 18 Giugno 2019 10:34
Valanga travolge alpinisti italiani in Pakistan: portati in salvo

Pakistan, alpinisti italiani travolti dalla valanga sono in salvo

ROMA – I quattro alpinisti italiani travolti da una valanga mentre si preparavano a scalare una cima nell’area dell’Hindu Kush, in Pakistan, sono stati portati in salvo il 18 giugno. Ad annunciare che le operazioni di salvataggio si sono concluse è stata la moglie di Tarcisio Bellò, 57enne a capo della spedizione.

Isabella, moglie di Bellò, ha dichiarato all’Ansa: “Sono stati salvati tutti e stanno raggiungendo il primo centro abitato della valle”. Le operazioni di recupero sono avvenute la mattina di martedì e con i quattro italiani sono state portate in salvo anche le due guide pachistane.

“Il gruppo – ha spiegato la donna – è stato raggiunto dall’elicottero direttamente al campo 2 della spedizione a 4.800 metri quota”. Tarcisio Bellò, ha riferito la moglie, ha riportato nell’incidente fratture a un piede e un braccio, ma anche alcuni altri componenti della spedizione sono rimasti contusi o feriti. 

5 x 1000

La Bellò ha poi aggiunto: “Voglio che si sappia però che sono tutti alpinisti molto esperti e prendevano parte a questa spedizione di loro iniziativa, non era una spedizione commerciale ma con obiettivo di solidarietà verso la popolazione locale. Mio marito è stato il primo a portare un vero ponte in acciaio in quella zona del Pakistan”.

La slavina che ha travolto il gruppo il 17 giugno ha provocato una vittima, l’alpinista pachistano Imtyaz Ahmmad, e alcuni feriti, tra i quali il capo spedizione Bellò, che ha riportato alcune fratture. Gli altri membri sono Luca Morellato, di Quinto Vicentino (Vicenza) come Bellò, Tino Toldo di Caltrano (Vicenza), Davide Bergamin di Castelfranco Veneto (Treviso) e due donne pachistane: Nadeema Sahar e Sakela Numà.

La vetta inviolata di 5.800 metri a cui il gruppo puntava sarebbe stata ribattezzata con il nome Lions Melvin Jones Peak: una dedica al fondatore del gruppo Lions che supporta Bellò in un progetto umanitario.