Pakistan: assolti padre, zio e fratello di Sana Cheema, uccisa per aver rifiutato le nozze combinate

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 febbraio 2019 12:52 | Ultimo aggiornamento: 15 febbraio 2019 12:54
Pakistan: assolti padre, zio e fratello di Sana Cheema, uccisa per aver rifiutato le nozze combinate

Pakistan: assolti padre, zio e fratello di Sana Cheema, uccisa per aver rifiutato le nozze combinate

ISLAMABAD – Sono stati assolti “per mancanza di prove certe” tutti gli undici imputati per la morte di Sana Cheema, la ragazza italo-pachistana di 25 anni portata via da Brescia, dove viveva, nell’aprile del 2018 uccisa dopo aver rifiutato le nozze combinate nel suo Paese d’origine. Si tratta di undici familiari della ragazza, tra cui il padre, lo zio e il fratello.

La sentenza di assoluzione per i tre uomini è stata pronunciata da un tribunale pachistano del Punjab. Dopo tre mesi di processo, il giudice del tribunale di Gujrat, Amir Mukhtar Gondal, ha ordinato il rilascio del padre di Sana, Ghulam Mustafa Cheema, dello zio Mazhar Cheema e del fratello Adnan per mancanza di prove che scongiurino “ogni ragionevole dubbio”.

La ragazza era sparita da Brescia nell’aprile del 2018. A lanciare l’allarme erano stati i suoi amici italiani, dopo aver visto in rete un video del funerale di Sana. Durante le indagini subito scattate i tre familiari avevano prima detto che Sana era morte per cause naturali e poi, dopo che l’autopsia aveva rivelato che la ragazza era stata strangolata, avevano confessato di averla uccisa perché aveva “disonorato” la famiglia. Confessione poi ritrattata.