Pakistan, cargo precipita su un area residenziale di Karachi: 11 morti

Pubblicato il 28 Novembre 2010 9:09 | Ultimo aggiornamento: 28 Novembre 2010 9:21

Un cargo di fabbricazione russa diretto in Sudan e’ precipitato in nottata su un’area residenziale di Karachi, la citta’ piu’ popolosa del Pakistan, provocando almeno 11 morti, diversi feriti ed innescando un gigantesco incendio. Gli otto membri dell’equipaggio hanno tutti perso la vita e con loro sono decedute anche tre persone a terra, probabilmente residenti del popoloso e elegante quartiere di Dalmia dove il cargo e’ precipitato.

Secondo la Tv britannica SkyNew, negli ospedali della zona sono stati ricoverati diversi feriti con gravi ustioni. Il bilancio potrebbe ulteriormente aggravarsi. Quattro cadaveri carbonizzati sarebbero gia’ stati recuperati dalle squadre di soccorso. L’aereo, un Ilyushin Il-76, era decollato alle 01:45 (le 21:45 di ieri in Italia), era diretto a Khartoum. Si e’ inabissato al suolo circa due minuti dopo il decollo per cause ancora sconosciute. Secondo un testimone, uno dei motori dell’apparecchio aveva preso fuoco. Al momento, le autorita’ non hanno ufficialmente escluso nessuna ipotesi, compresa quella del terrorismo. Alcune Tv pachistane sostengono tuttavia che questa pista sarebbe gia’ stata scartata.

Le tv hanno mostrato diversi edifici l’area dell’incidente avvolta dalle fiamme: il velivolo aveva i serbatoi ancora pieni ed e’ caduto vicino a un complesso residenziale della Marina. Diversi edifici, a quanto sembra vuoti, hanno preso fuoco e sono state udite forti esplosioni. L’Ilyushin avrebbe colpito una palazzina ancora in costruzione. Sul posto sono subito giunte ambulanze, mezzi dei vigili del fuoco ma anche una folla di centinaia di curiosi che scattavano foto con il telefonino e che hanno ostacolato il lavoro dei soccorritori. L’incendio sarebbe comunque sotto controllo. Karachi e’ una sterminata citta’ di 18 milioni di abitanti e la sciagura, secondo le emittenti locali, avrebbe potuto assumere proporzioni apocalittiche se l’aereo fosse precipitato anche a qualche centinaio di metri di distanza. Si tratta del terzo grave incidente aereo avvenuto in Pakistan nel giro di pochi mesi: all’inizio di novembre, un piccolo charter noleggiato dall’Eni e’ precipitato per un guasto nei pressi di Karachi causando la morte di 21 persone, tra le quali l’italiano Antonio Sasso. A luglio, un aereo passeggeri della Airblue si e’ invece schiantato nei pressi della capitale Islamabad, a causa del maltempo, causando la morte delle 152 persone a bordo.