Pakistan, chiuse 800 scuole “poco sicure” costruite con gli aiuti britannici

di Caterina Galloni
Pubblicato il 28 Agosto 2019 7:32 | Ultimo aggiornamento: 27 Agosto 2019 18:56
Pakistan, chiuse 800 scuole "poco sicure" costruite con gli aiuti britannici

Scuole in Pakistan (foto ANSA)

ROMA – In Pakistan sono state chiuse, perché ritenute poco sicure, le aule di circa 800 scuole pagate con il denaro degli aiuti internazionali britannici. La chiusura degli edifici, costruiti nell’ambito di un progetto di aiuti da 107 milioni di sterline, ha costretto 115.000 bambini a seguire le lezioni all’aperto o in aule sovraffollate.

Il fallimento degli aiuti esteri ha spinto i parlamentari britannici a chiedere di aprire un’inchiesta su come venga utilizzato il budget annuale di circa 14 miliardi di sterline.

Il Segretario di Stato per lo Sviluppo Internazionale, Alok Sharma, ha dichiarato:”È assolutamente inaccettabile che le scuole e le aule costruiti con gli aiuti del Regno Unito e commissionati a IMC Worldwide non abbiano rispettato la qualità e gli standard che ci aspettiamo e senza costi aggiuntivi per i contribuenti britannici”.

Nel 2014, la società era stata incaricata di costruire oltre 30.000 aule e altre strutture scolastiche in Pakistan, per un accordo iniziale di 184 milioni sterline. In seguito il numero delle aule era stato ridotto a poco più di un quinto e il prezzo sceso 107 milioni di sterline.

Alcune fonti affermano che il ridimensionamento è avvenuto poiché l’impresa aveva stimato i costi erroneamente. IMC ha dichiarato: “Non abbiamo sottostimato i costi. Il numero di aule è stato ridotto e il bilancio, di conseguenza, è stato adeguato”.

Al Financial Times la società ha riferito che i progetti avevano “approcci innovativi per migliorare il comfort e il rapporto costo/efficienza” e che gli edifici erano stati approvati da un consulente autorizzato dal Pakistan Engineering Council. “Riteniamo che gli edifici in questione siano sicuri in condizioni di carico normale, ma potrebbe esserci un problema con un carico estremo. Non correremmo mai dei rischi riguardo alla sicurezza dei bambini”. (Fonte: Daily Mail)