Pakistan, condannato il medico che trovò Bin Laden

Pubblicato il 23 Maggio 2012 18:30 | Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2012 20:30

Osama Bin Laden (Lapresse)

ISLAMABAD – Si chiama Shakil Afridi, medico pakistano che è stato condannato a 33a nni di carcere. La sua colpa, secondo il tribunale tribale di Khyber, è il tradimento per aver aiutato la Cia a catturare l’ex leader di Al Quaeda Osama Bin Laden.

L’uomo avrebbe promosso una finta campagna di vaccinazione ad Abbottabad in cui sarebbe stato prelevato anche il dna di Bin Laden, aiutando così l’intelligencce americana a seguirne le tracce, fino al 2 maggio 2011, quando l’ex leader è stato ucciso in un raid. Ed è subito dopo il raid che Afridi fu arrestato: il segretario di Stato americano Hillary Clinton ne chiese il rilascio perché, a suo giudizio, aveva solo agito nell’interesse degli Stati Uniti e del Pakistan.

In Pakistan tribunali tribali sono competenti per l’amministrazione della giustizia nelle regioni semiautonome ma il loro giudizio è valido solo in prima istanza. Tutti i ricorsi in appello vengono poi vagliati dalla giustizia ordinaria.La condanna arriva in un momento delicato nei rapporti diplomatici tra i due Paesi, durante i colloqui per la riapertura di vie di rifornimento delle truppe Nato verso l’Afghanistan. I rapporti tra America e Pakistan iniziarono a essere tesi proprio dopo il raid delle forze speciali, che Islamabad considerò una violazione della sua sovranità.

Secondo gli Stati Uniti non ci sono elementi che giustificano la detenzione. “Continuiamo a non vedere basi per le incriminazioni o per la detenzione di Afridi”, ha detto la portavoce del Dipartimento di Stato Victoria Nuland, che allo stesso tempo non ha voluto fare commenti sulla condanna a 33 anni di prigione inflitta al medico pachistano.