Pakistan: in fila per il cibo, kamikaze con il burqa fa strage

Pubblicato il 25 Dicembre 2010 17:48 | Ultimo aggiornamento: 25 Dicembre 2010 19:35

Un kamikaze con un burqa si è fatto esplodere a Khar, principale città della Bajaur Agency pachistana, davanti ad un posto di blocco dove sostavano un migliaio di profughi in attesa di ricevere aiuti dal Programma alimentare mondiale (Pam) dell’Onu, con un bilancio di almeno 45 morti ed un centinaio di feriti.

Testimoni oculari hanno riferito che l’attentatore, per alcune fonti una donna, ha prima lanciato una bomba a mano e poi, nel fuggi fuggi, ha attivato la carica che portava indosso causando il massacro fra membri della tribù Salarzai fuggiti dagli scontri fra i talebani e le forze di sicurezza pachistane. Amjad Jamal, portavoce del Pam in Pakistan, ha chiarito che l’attentato non e’ stato davanti alla sede dell’organizzazione, ma a 250-300 metri da essa, fra gente in attesa di essere perquisita per potersi avvicinare ed ottenere aiuti alimentari.

Commentando il cruento bilancio, le autorità locali hanno precisato che esso e’ destinato ad aumentare perche’ molti dei feriti sono in gravi condizioni. L’importanza in passato della Bajaur Agency è provata dal fatto che nel 2007 l’allora presidente del Pakistan, Pervez Musharraf, riteneva che Osama Bin Laden ed il suo vice Ayman Al-Zawahiri potessero essere nascosti proprio qui. Il kamikaze è entrato in azione alle 8,40, mentre nella vicina Mohmand Agency, altro territorio tribale pachistano confinante con l’Afghanistan, le forze di sicurezza di Islamabad erano impegnate in una offensiva contro gruppi fondamentalisti clandestini, uccidendo in due giorni 64 militanti. Questo, in risposta dell’attacco ieri di un commando di 150 talebani a cinque posti di blocco militari in cui sono stati uccisi undici militari ed altrettanti sono rimasti feriti.