Pakistan, condannato il killer violentatore di Zainab Amin: è un suo lontano parente

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 febbraio 2018 10:35 | Ultimo aggiornamento: 17 febbraio 2018 10:35
E' stato condannato il killer e stupratore di Zainab Amin

La piccola Zainab Amin

LAHORE – Alla fine, dopo nemmeno due mesi, l’assassino e stupratore della piccola Zainab Amin è stato condannato. L’uomo si chiama Imran Ali ed è un lontano parente della bambina pachistana di sei anni che lo scorso 4 gennaio scomparve da casa, a Kasur.

Il tribunale speciale anti-terrorismo di Lahore ha inflitto oggi all’uomo quattro condanne a morte, un ergastolo e una forte multa, riconoscendo Ali colpevole dello stupro e dell’assassinio di  Zainab Amin.

La bambina era scomparsa da casa a Kasur il 4 gennaio e il suo cadavere, straziato dalle violenze, era stato ritrovato il 9 gennaio vicino ad una discarica, in una vicenda che ha suscitato una forte commozione, sdegno e importanti proteste sia in Pakistan sia a livello internazionale. Le condanne a morte sono state comminate per sequestro, stupro, omicidio e atto di terrorismo. L’ergastolo ha riguardato invece l’accusa provata di sodomia. 

 

Il tribunale speciale anti-terrorismo ha anche aggiunto alle quattro condanne a morte e all’ergastolo una multa equivalente a 14.500 euro. Conversando con i giornalisti a Lahore, il pubblico ministero Ihtisham Qadir ha ricordato che l’imputato ha 15 giorni di tempo per presentare appello contro la sentenza.

All’inizio del dibattimento in aula l’avvocato difensore aveva rinunciato all’incarico “per motivi di coscienza” dopo la confessione piena resa da Imran Ali. I genitori di Zainab, presenti in aula hanno lodato la decisione dei giudici ed hanno chiesto che l’impiccagione dell’imputato su una pubblica piazza.