Pakistan/ Talebani all’attacco, bombe a Peshawar, 13 morti, e in una moschea dove pregavano i fedeli, 30 morti

Pubblicato il 29 maggio 2009 13:59 | Ultimo aggiornamento: 29 maggio 2009 13:59

Attentati a raffica in Pakistan. A Peshawar, nel nord-ovest, sono esplose bombe in due mercati e un kamikaze ha colpito un posto di blocco della polizia all’indomani del sanguinoso attentato a Lahore rivendicato dal gruppo talebano Tehreek-e-Taliban Pakistan e mentre l’esercito è impegnato in un sanguinoso conflitto contro i talebani nella valle di Swat. Bilancio: almeno 13 morti e più di 120 feriti.

Qualche ora dopo un’altra bomba ha scosso la città di Dera Ismail Khan, a 300 chilometri da Peshawar. L’ordigno è stato piazzato vicino a un ospedale e dopo l’esplosione ci sono state raffiche di armi automatiche: 2 morti e 13 feriti.

Poi un nuovo attacco, in una zona dell’Iran che confina con il Pakistan. L’esplosione è avvenuta nella moschea della città di Zahedan, uccidendo 30 persone e ferendone 60.

Secondo l’emittente iraniana Press Tv, i fedeli si erano raccolti nella moschea per commemorare l’anniversario della morte della figlia di Maometto, Fatima, moglie dell’imam Ali, capostipite della corrente sciita, quando il tempio è stato parzialmente distrutto dall’esplosione.

Pochi minuti dopo lo scoppio, una seconda bomba è stata disinnescata nello stesso edificio. Zahedan, dove vive una forte comunità sunnita, è un crocevia di traffici di armi e droga. Nella regione del Sistan-Baluchistan è attivo un gruppo armato indipendentista sunnita, Jundullah (Soldati di Dio), responsabile di attentati e rapimenti di agenti delle forze di sicurezza pakistane.