Le lezioni di Paolo Busco e le foto di Fabrizio Villa proiettate nella scuola navale della Marina Militare Usa

di Niria De Micheli
Pubblicato il 21 marzo 2019 7:39 | Ultimo aggiornamento: 21 marzo 2019 13:14
Le lezioni di Paolo Busco e le foto di Fabrizio Villa proiettate nella scuola navale della Marina Militare Usa

Le lezioni di Paolo Busco e le foto di Fabrizio Villa proiettate nella scuola navale della Marina Militare Usa

di Niria De Micheli

WASHINGTON – In America le immagini dei reportage realizzati in tanti anni di carriera dal fotoreporter Fabrizio Villa sull’emergenza migranti faranno da sfondo domani a Washington alla lezione che l’avvocato Paolo Busco, docente presso il Naval College War, terrà alla Scuola navale della Marina Militare americana, su iniziativa di Andrea Armaro, già portavoce del ministero della Difesa e coordinatore delle comunicazione delle Forze armate italiane. 

“Gran parte della buona reputazione italiana nel mondo la si deve alla Forze armate italiane che con il loro lavoro mostrano spesso in silenzio le grandi capacità del Paese. Dall’Afghanistan al Mediterraneo. Forza e umanità, queste le caratteristiche dei nostri militari che le foto di Villa mostrano bene” afferma Armaro. La lezione di Busco verterà fra il diritto internazionale e i diritti umani in connessione con i flussi migratori nel Mediterraneo; tra l’altro si parlerà di “Mare Nostrum” la missione italiana che ha salvato oltre 150 mila persone e in quel contesto verranno mostrate le foto di Villa. Il Naval War College è stato fondato nel 1884 ed è la scuola di formazione di élite della Marina Militare americana. Lì si sono laureati 50mila studenti e 300 degli ammiragli oggi operativi nella flotta Usa. 

Paolo Busco, tra l’altro, è l’avvocato che è riuscito a far rientrare in Italia i due marò Salvatore Girone e Massimiliano La Torre, dopo la lunga e controversia detenzione in India. Segue molte vicende internazionali per conto di vari governi. 

Le foto di Fabrizio Villa, autore dell’ultimo calendario della Guardia Costiera e l’anno prima della Marina Militare, oltre ad essere pubblicate sui maggiori quotidiani, sono nel portfolio di agenzie internazionali quali Associated Press, France Press e Contrasto.