Siria, scoperta fossa comune: forse c’è anche il prete scomparso Paolo Dall’Oglio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Giugno 2020 18:51 | Ultimo aggiornamento: 15 Giugno 2020 18:51
Paolo dall'Oglio scomparso in Siria: forse nella fossa comune a Raqqa

Paolo dall’Oglio scomparso in Siria: forse nella fossa comune a Raqqa (Foto archivio ANSA)

DAMASCO – Una fossa comune è stata scoperta in Siria e potrebbe trovarsi lì il corpo del padre gesuita Paolo Dall’Oglio, scomparso nel luglio 2013.

La fossa comune è stata individuata lo scorso 26 maggio nella città di Raqqa, in Siria.

Padre Paolo Dall’Oglio era noto a livello internazionale per i suoi sforzi interreligiosi in Siria e le sue critiche verso il regime di Bashar al-Assad.

Nella fossa sono stati trovati almeno 100 cadaveri e il sospetto è che possano essere vittime dell’Isis.

Il prete Dall’Oglio è scomparso a 58 anni, nel luglio nel 2013, proprio in quella regione e ci sono notizie contrastanti sulla sua sorte.

Come riporta l’AGI, c’è chi sostiene che sia stato ucciso e chi crede che sia ancora vivo e in mano ai suoi rapitori.

Dall’Oglio si era recato in Siria per studiare l’arabo negli anni Ottanta.

Inoltre, ha compiuto il restauro di un antico monastero vicino alla capitale di Damasco trasformandolo in un centro interreligioso noto come il monastero di Mosè, o Deir Mar Musa in arabo.

Il prete italiano, che avrebbe ora 65 anni, organizzava seminari per il dialogo tra fedi e la sua comunità di preti e suore lavorava incessantemente per agevolare le relazioni interreligiose in Siria. (Fonte: AGI)