Paolo VI sarà beato, riconosciuto miracolo: “Guarì un bimbo non ancora nato”

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 Maggio 2014 15:17 | Ultimo aggiornamento: 6 Maggio 2014 15:18
Paolo VI sarà beato, riconosciuto miracolo: "Guarì un bimbo non ancora nato"

Paolo VI sarà beato, riconosciuto miracolo: “Guarì un bimbo non ancora nato”

ROMA – Papa Paolo VI sarà beato. I cardinali e vescovi del dicastero per le Cause dei Santi hanno confermato il miracolo attribuito alla sua intercessione: la guarigione inspiegabile di un bambino non ancora nato.

Paolo VI, al secolo Giovanni Battista Enrico Antonio Maria Montini, già venerabile dal 20 dicembre 2012, dopo che papa Benedetto XVI ne ha riconosciuto le virtù eroiche, sarà beato entro l’anno: la data prevista è il 19 ottobre, a conclusione del Sinodo dei Vescovi, organo da lui stesso istituito nel 1965.

Il prefetto per la Congregazione delle Cause dei Santi, cardinale Angelo Amato, dovrà ora andare dal Papa per la promulgazione del decreto. A pochi giorni dalla canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, dunque, un altro Pontefice degli ultimi decenni, il continuatore del Concilio, sta per assurgere all’onore degli altari per decisione di papa Francesco. La successiva fase per la proclamazione della santità – anche questa per volontà di Bergoglio – dovrebbe avere un iter molto breve.

Già si prevede che la canonizzazione potrebbe avvenire nel giugno 2015. Era stato Benedetto XVI a riconoscere le “virtù eroiche” di papa Montini il 20 dicembre 2012. A quel punto serviva il riconoscimento di un miracolo per sancire la beatificazione, un iter che ha avuto un’ulteriore accelerazione con il pontificato di Francesco.

Il miracolo riconosciuto è avvenuto negli Stati Uniti nel 2001. A una donna incinta i medici avevano comunicato che il feto che portava in grembo aveva un grave problema consigliandole di abortire. Il bimbo al quinto mese di gravidanza si trovava in condizioni critiche per la rottura della vescica fetale, la presenza di liquido nell’addome, l’assenza di liquido nel sacco amniotico. I medici prevedevano già la morte del piccolo nel grembo materno, o gravissime malformazioni future. La mamma però rifiutò l’interruzione di gravidanza e, su suggerimento di una suora italiana che l’aveva conosciuto, si rivolse nella preghiera all’intercessione di Papa Montini.

Successive analisi mostrarono il miglioramento della situazione e la nascita avvenne all’ottavo mese con parto cesareo. La salute del bambino, ora diventato adolescente, è stata poi costantemente monitorata. Il 12 dicembre scorso la consulta medica del dicastero per le Cause dei Santi ha certificato l’inspiegabilità della guarigione, mentre il 18 febbraio i teologi della Congregazione hanno riconosciuto l’intercessione di Montini. Oggi la conferma definitiva da parte del consesso dei cardinali e vescovi.

Papa Montini fu il papa dell’Humanae Vitae, l’enciclica che prese posizione contro la contraccezione. Buona parte della Commissione di studio isituita all’epoca si mostrò a favore della “pillola cattolica”. Ma un’altra parte ritenne che l’utilizzo degli anticoncezionali andasse a violare la legge morale, poiché scindeva la dimensione unitiva da quella procreativa della relazione coniugale. Paolo VI appoggiò questa posizione e vietò agli sposi cattolici l’utilizzo degli anticoncezionali, confermando quanto già decretato da papa Pio XI nell’enciclica Casti Connubii.