Papa Benedetto XVI: 'Garantire a tutti accesso equo e sicuro all'acqua'

Pubblicato il 18 Marzo 2012 19:06 | Ultimo aggiornamento: 18 Marzo 2012 21:06

CITTA' DEL VATICANO, 18 MAR – All'indomani della chiusura del Forum mondiale svoltosi a Marsiglia, Benedetto XVI ha chiesto oggi che sia garantito a tutte le popolazioni del pianeta ''un accesso equo, sicuro e adeguato all'acqua'', risorsa ''preziosa e limitata'', tutelando in tal modo il ''diritto alla nutrizione'' e favorendo ''un uso responsabile e solidale del beni della terra''.

Il Papa ha lanciato il suo appello, ulteriore dimostrazione dell'attenzione di Ratzinger alle tematiche ambientali e all'utilizzo corretto e solidale delle risorse, subito dopo la recita dell'Angelus, occasione in cui oggi ha toccato anche temi come quello del lavoro, invocando una ''adeguata soluzione'' per il caso dei lavoratori Alcoa di Portovesme, presenti in Piazza San Pietro, e ha chiesto ai fedeli di sostenere con la preghiera il viaggio apostolico che da venerdi' prossimo lo portera' prima in Messico e poi a Cuba.

Dopo aver ricordato che ieri a Marsiglia si e' concluso il sesto Forum mondiale dell'acqua e che giovedi' prossimo si celebrera' la Giornata mondiale dell'acqua, ''che quest'anno sottolinea il fondamentale legame di tale preziosa e limitata risorsa con la sicurezza alimentare'', il Pontefice ha auspicato che ''queste iniziative contribuiscano a garantire per tutti un accesso equo, sicuro e adeguato all'acqua, promuovendo cosi' – ha aggiunto – i diritti alla vita e alla nutrizione di ogni essere umano e un uso responsabile e solidale dei beni della terra, a beneficio delle generazioni presenti e future''. Le parole del Papa hanno sancito dal pulpito piu' autorevole il contributo dato dalla Santa Sede al Forum della Santa Sede, con le proposte contenute nel documento ''Acqua, un elemento essenziale per la vita. Impostare soluzioni efficaci'', elaborato dal Pontificio Consiglio per la Giustizia e la Pace per chiedere alla comunita' internazionale di ''passare dalle dichiarazioni di intenti alle soluzioni'' al fine di garantire un effettivo e universale diritto all'acqua.

Tra le proposte della Santa Sede al Forum di Marsiglia, quella di tassare le transazioni finanziarie per dare acqua ai Paesi in via di sviluppo e alle economie emergenti; di istituire corti di giustizia per gestire i reclami di quanti vedono leso il loro diritto all'accesso alle risorse idriche; una sorveglianza delle autorita' perche' i privati, nonostante il legittimo diritto ai profitti, tutelino la valenza sociale dell'accessibilita' all'acqua. Salutando al termine dell'Angelus i lavoratori dell'Alcoa di Portovesme presenti in piazza con i loro striscioni (quello in cui si definivano ''in lotta per il lavoro'', pero', in precedenza era stato fatto abbassare), Benedetto XVI ha assicurato loro e alle loro famiglie la sua preghiera e la sua ''vicinanza'', ''auspicando – ha affermato – che la loro difficile situazione, come altre simili, possa avere un'adeguata soluzione''. Non era il primo Angelus in Piazza San Pietro per gli operai dell'Alcoa, che ora da quattro giorni e tre notti presidiano la sottostazione Enel di Monteponi a Iglesias. ''

L'essere stati citati dal Papa ci fa molto piacere – ha commentato Massimo Cara della Rsu Cisl – speriamo che adesso la vertenza possa trovare veramente una soluzione positiva''. Lo stabilimento nel polo del Sulcis Iglesiente rischia la chiusura nelle prossime settimane dopo l'annuncio della multinazionale Usa di abbandonare la produzione di alluminio primario in Italia. Da quel momento e' in corso una difficile vertenza per scongiurarne la chiusura: sono quattro finora le manifestazioni d'interesse giunte per l'acquisto della fabbrica sarda. Il Pontefice oggi non ha mancato anche di esprimere nuovamente la sua partecipazione al dolore delle famiglie delle 28 vittime, tra cui 22 bambini belgi, del drammatico incidente del pullman in Svizzera. Quindi, oltre a ringraziare chi domani, festa di San Giuseppe, preghera' per lui nel giorno del suo onomastico, ha chiesto il sostegno spirituale dei fedeli per l'imminente viaggio in Messico e a Cuba, dove si rechera' – ha detto in spagnolo – ''per confermare nella fede i cristiani di quelle amate nazioni e di tutta l'America Latina''.