Papa Francesco potrebbe avere il coronavirus: il 6 ottobre ha incontrato un vescovo positivo

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 Ottobre 2020 18:07 | Ultimo aggiornamento: 23 Ottobre 2020 18:07
Papa Francesco potrebbe avere il coronavirus: il 6 ottobre ha incontrato un vescovo positivo

Papa Francesco potrebbe avere il coronavirus: il 6 ottobre ha incontrato un vescovo positivo (Foto Ansa)

Papa Francesco potrebbe avere il coronavirus: lo scorso 6 ottobre in Vaticano ha incontrato un arcivescovo, Adolfo Tito Yllana, poi risultato positivo

Papa Francesco potrebbe aver contratto il coronavirus. Questo, almeno, è quello che ipotizzano i giornali australiani, che ricordano l’incontro del pontefice con l’arcivescovo Adolfo Tito Yllana, ambasciatore della Santa Sede in Australia, poi risultato positivo al Covid-19. 

Il faccia a faccia tra i due religiosi è avvenuto in Vaticano lo scorso 6 ottobre, quindi ormai due settimane fa. Ma proprio in questi giorni il porporato è risultato positivo. 

La conferma delle autorità australiane

Le autorità australiane hanno confermato che un diplomatico volato a Sydney lo scorso 9 ottobre era risultato positivo al test per il coronavirus ma non hanno rivelato la sua identità. 

In un comunicato il Dipartimento della salute australiano ha fatto sapere che il diplomatico è risultato positivo 10 giorni dopo aver iniziato la quarantena a casa sua a Canberra.

Lo stesso Dipartimento ha detto che il rischio di infezione era “basso” per le due persone che hanno accompagnato il diplomatico da Sydney a Canberra, un viaggio di 300 chilometri. 

Il Vaticano non ha risposto ad una richiesta di commento da parte di Associated Press.

I contagi tra le Guardie svizzere

Ed è sempre di queste ore la notizia che tredici Guardie svizzere ad oggi risultano positive al coronavirus. Lo comunica lo stesso ufficio stampa del Vaticano, precisando che “tutti i membri del corpo sono stati testati”.  Nessuna Guardia svizzera è comunque ricoverata in ospedale.

“Non tutte le guardie mostrano necessariamente dei sintomi come febbre, dolori alle articolazioni, tosse e perdita dell’olfatto – si legge nella nota -. La salute delle guardie è monitorata in collaborazione con la Direzione di Sanità ed Igiene del Vaticano DSI. Speriamo in una pronta guarigione in modo che le guardie possano riprendere il servizio nel migliore dei modi, in salute ed in sicurezza”. (Fonti: Ansa, AP)