Papa Francesco: “Donna tentatrice? Luogo comune offensivo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Settembre 2015 12:18 | Ultimo aggiornamento: 16 Settembre 2015 12:40
Papa Francesco: "Donna tentatrice? Luogo comune offensivo"

Papa Francesco

CITTA’ DEL VATICANO – “La donna tentatrice? Un luogo comune anche offensivo”: parola di papa Francesco. Nell’ultima catechesi dedicata alla famiglia in vista del sinodo che si aprirà il 4 ottobre il pontefice argentino ha definito la donna portatrice di una “segreta e speciale benedizione per la difesa della sua creatura dal maligno”, ha ricordato che “Cristo è nato da una donna” e ha proposto una nuova alleanza dell’uomo e della donna” contro un mondo governato dall’etica “del profitto”.

“Esistono molti luoghi comuni, alcuni anche offensivi, sulla donna tentatrice“, ha esordito papa Francesco. “Invece c’è spazio per una teologia della donna che sia all’altezza di questa generazione di Dio”.

Il Papa ha accennato ai luoghi comuni sulla donna anche nel saluto ai pellegrini di lingua araba:

“L‘indebolimento del legame coniugale tra uomo e donna porta inevitabilmente all’indebolimento di tutti i legami umani. Lavoriamo quindi per allontanare ogni forma che possa ridicolizzare il matrimonio, ogni forma di ingiustizia e di disuguaglianza, in particolare nei confronti della donna. Operiamo per stabilire una nuova alleanza tra l’uomo e la donna che si basi sul rispetto, sull’uguaglianza e sull’amore”.

 

Francesco propone “una nuova alleanza dell’uomo e della donna” che in uno “scenario” dominato dalla “subordinazione dell’etica al profitto”, “diventa non solo necessaria ma anche strategica per l’emancipazione dei popoli dalla colonizzazione del denaro“.

 

Poi ha ricordato che “Cristo è nato da una donna” e questa è “la creazione di Dio sulle nostre piaghe, sui nostri peccati, ci ama come siamo e vuole portarci avanti con questo progetto, e la donna è la più forte nel portare avanti questo progetto”.

Infine un accenno alla famiglia, unione di uomo e donna:

“E’ una benedizione per tutti, popoli e persone, indipendentemente dalle differenze e dalle religioni. Se abbiamo fede sufficiente, le famiglie dei popoli della storia si riconosceranno in questa benedizione, chiunque si lascia commuovere da questo si metta in cammino con noi, sarà nostro fratello, nostra sorella, senza fare proselitismo, no, camminiamo insieme sotto questa benedizione, sotto questo scopo di Dio di farci tutti fratelli nella vita in un mondo che va avanti a nasce proprio dalla famiglie, dalla unione dell’uomo e della donna che è all’origine della storia e include tutti gli esseri umani fino alla fine della storia”.