Papa Francesco: “Ergastolo è come un’esecuzione. Abolire la pena di morte”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Ottobre 2014 14:47 | Ultimo aggiornamento: 23 Ottobre 2014 14:54

 

Papa Francesco: "Ergastolo è come un'esecuzione. Abolire pena di morte"

Papa Francesco (Foto Lapresse)

CITTA’ DEL VATICANO – Papa Francesco chiede l’abolizione della pena di morte e si scaglia anche contro l’ergastolo: “E’ come una esecuzione”. Parole dure anche contro l’uso della carcerazione preventiva che Francesco definisce una pena illecita e occulta.

Incontrando un gruppo di giuristi dell’Associazione penale internazionale in Vaticano il pontefice ha definito l’ergastolo una “pena di morte coperta”, e ha invitato “cristiani e uomini di buona volontà” a lottare “non solo per l’abolizione della pena di morte ma per il miglioramento delle condizioni carcerarie”.

Papa Francesco ha anche tuonato contro la tratta delle persone e della corruzione. Ogni applicazione della pena, ha affermato, deve essere fatta con gradualità, sempre ispirata dal rispetto della dignità umana.

Bergoglio non ha risparmiato critiche a tempi come i nostri in cui

“politica e media incitano spesso alla violenza e alla vendetta pubblica e privata, sempre alla ricerca di un capro espiatorio”.

Sulla pena di morte il pontefice è netto:

“Tutti i cristiani e gli uomini di buona volontà sono dunque chiamati oggi o a lottare non solo per l’abolizione della pena di morte, legale o illegale che sia, e in tutte le sue forme, ma anche al fine di migliorare le condizioni carcerarie, nel rispetto della dignità umana delle persone private della libertà. E questo, anche, io lo collego con l’ergastolo. In Vaticano, poco tempo fa, nel Codice penale del Vaticano, non c’è più, l’ergastolo. L’ergastolo è una pena di morte coperta”.

Sul carcere preventivo Papa Francesco è durissimo:

La carcerazione preventiva, “quando in forma abusiva procura un anticipo della pena, previa alla condanna, o come misura che si applica di fronte al sospetto più o meno fondato di un delitto commesso, costituisce un’altra forma contemporanea di pena illecita e occulta, al di là di ogni patina di legalità”.