Papa Francesco messa di Pasqua: “Basta egoismi, serve favorire la ripresa delle attività”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Aprile 2020 12:49 | Ultimo aggiornamento: 12 Aprile 2020 12:50
Papa Francesco messa di Pasqua: "Serve contagio di speranza e favorire ripresa delle attività"

Papa Francesco messa di Pasqua: “Serve contagio di speranza e favorire ripresa delle attività” (Foto Ansa)

Papa Francesco messa di Pasqua: "Serve contagio di speranza e favorire ripresa delle attività"

Papa Francesco messa di Pasqua: “Serve contagio di speranza e favorire ripresa delle attività” (Foto Ansa)

ROMA – “”Basta egoismi, serve favorire la ripresa delle attività”. “Come una fiamma nuova”, la “Buona Notizia” della Resurrezione “si è accesa nella notte”, ha detto Papa Francesco nel Messaggio ‘Urbi et Orbi’ in una basilica deserta. “La notte di un mondo già alle prese con sfide epocali ed ora oppresso dalla pandemia, che mette a dura prova la nostra grande famiglia umana. In questa notte è risuonata la voce della Chiesa: ‘Cristo, mia speranza, è risorto!'”.

Per Papa Francesco, “è un altro ‘contagio’, che si trasmette da cuore a cuore – perché ogni cuore umano attende questa Buona Notizia. È il contagio della speranza: ‘Cristo, mia speranza, è risorto!'”.

Il messaggio all’Europa.

“Oggi l’Unione Europea ha di fronte a sé una sfida epocale, dalla quale dipenderà non solo il suo futuro, ma quello del mondo intero. Non si perda l’occasione di dare ulteriore prova di solidarietà, anche ricorrendo a soluzioni innovative”. Così il Papa nel Messaggio ‘Urbi et Orbi’. “L’alternativa – ha detto – è solo l’egoismo degli interessi particolari e la tentazione di un ritorno al passato, con il rischio di mettere a dura prova la convivenza pacifica e lo sviluppo delle prossime generazioni”.

“Non si tratta di una formula magica, che faccia svanire i problemi – ha spiegato il Pontefice -. No, la risurrezione di Cristo non è questo. È invece la vittoria dell’amore sulla radice del male, una vittoria che non ‘scavalca’ la sofferenza e la morte, ma le attraversa aprendo una strada nell’abisso, trasformando il male in bene: marchio esclusivo del potere di Dio”.

Il Risorto è il Crocifisso, non un altro – ha aggiunto – Nel suo corpo glorioso porta indelebili piaghe: ferite diventate feritoie di speranza. A Lui volgiamo il nostro sguardo perché sani le ferite dell’umanità afflitta”.

“Favorire la ripresa delle attività”.

“Incoraggio quanti hanno responsabilità politiche ad adoperarsi attivamente in favore del bene comune dei cittadini, fornendo i mezzi e gli strumenti necessari per consentire a tutti di condurre una vita dignitosa e favorire, quando le circostanze lo permetteranno, la ripresa delle consuete attività quotidiane”, ha proseguito Papa Francesco.

“In queste settimane – ha sottolineato Francesco -, la vita di milioni di persone è cambiata all’improvviso. Per molti, rimanere a casa è stata un’occasione per riflettere, per fermare i frenetici ritmi della vita, per stare con i propri cari e godere della loro compagnia”. “Per tanti però – ha aggiunto – è anche un tempo di preoccupazione per l’avvenire che si presenta incerto, per il lavoro che si rischia di perdere e per le altre conseguenze che l’attuale crisi porta con sé”.

“Vicino e grato a medici, sanitari, forze ordine, militari”.

“Gesù, nostra Pasqua, dia forza e speranza ai medici e agli infermieri, che ovunque offrono una testimonianza di cura e amore al prossimo fino allo stremo delle forze e non di rado al sacrificio della propria salute”, ha affermato papa Francesco nel Messaggio pasquale ‘Urbi et Orbi’. “A loro, come pure a chi lavora assiduamente per garantire i servizi essenziali necessari alla convivenza civile – ha proseguito -, alle forze dell’ordine e ai militari che in molti Paesi hanno contribuito ad alleviare le difficoltà e le sofferenze della popolazione, va il nostro pensiero affettuoso con la nostra gratitudine”. (Fonte Ansa).